Genova-Milano, prevista domenica la riattivazione della linea
Home
Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
12 Ottobre 2014
ore
00:00 Logo Newsguard

Genova-Milano, prevista domenica la riattivazione della linea

Sulle cause del deragliamento, i No Tav puntano il dito contro il vicino cantiere del Terzo Valico detto di "Galleria Campasso", che si trova sopra la linea ferroviaria. Rfi respinge le accuse: "Il punto di distacco della frana è molto più in basso rispetto al cantiere". [AGGIORNAMENTO]

Sulle cause del deragliamento, i No Tav puntano il dito contro il vicino cantiere del Terzo Valico detto di "Galleria Campasso", che si trova sopra la linea ferroviaria. Rfi respinge le accuse: "Il punto di distacco della frana è molto più in basso rispetto al cantiere". [AGGIORNAMENTO]

AGGIORNAMENTO: Riaperte al transito dei treni, alle 2 del pomeriggio di oggi, domenica 12 ottobre, le linee ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino sull’itinerario via bivio Fegino. Lo comunicano le Ferrovie con una nota stampa.
I tecnici del Gruppo Fs hanno terminato le attività di recupero del locomotore e delle carrozze del Frecciabianca 9764, sviato venerdì 10 settembre, e il ripristino di circa 300 metri di binari danneggiati.
I treni della linea Genova-Torino e Genova-Milano percorreranno il tratto interessato a una velocità di 30 chilometri orari che potrebbe determinare un allungamento dei tempi di viaggio fino a 10 minuti.

NOVI LIGURE – Dovrebbe essere riattivata oggi pomeriggio, domenica 12, la linea ferroviaria Genova-Milano/Torino, che è chiusa da venerdì alle 12.10, quando il Frecciabianca 9764 Roma-Torino è uscito dai binari a Fegino, a pochi chilometri dalla stazione Genova Principe, a causa di uno smottamento causato dalle abbondanti piogge che hanno colpito la Liguria. La riapertura della linea era attesa in un primo momento per ieri, ma poi “le piogge che si sono abbattute incessantemente sulla zona durante la notte hanno rallentato le operazioni di recupero del locomotore e delle carrozze”, hanno fatto sapere le Ferrovie. La frana che ha occupato i binari ha fatto sviare il locomotore e le prime due carrozze.

“I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno rimosso una delle carrozze e, con l’ausilio di una gru stradale, rimuoveranno il locomotore e l’altra carrozza rimasta. Alla fine di quest’operazione si procederà al ripristino dei binari danneggiati e alla riattivazione in sicurezza della linea”, si legge in un comunicato diramato dalle Fs. Nel frattempo, i treni della Genova-Milano e i treni a lunga percorrenza della Genova-Torino percorrono l’itinerario alternativo via Busalla con allungamento dei tempi di viaggio. I treni regionali Torino-Genova e viceversa fanno capolinea nella stazione di Ronco Scrivia; i viaggiatori proseguono su altri treni fino a Genova.

A bordo del Frecciabianca deragliato si trovavano circa 170 viaggiatori. Le operazioni di trasferimento dei viaggiatori su quattro autobus sono durate circa tre ore. Due viaggiatori hanno segnalato contusioni. Lievi contusioni anche per il macchinista del treno.

Sulle cause del deragliamento, i No Tav puntano il dito contro il vicino cantiere del Terzo Valico, che si trova sopra la linea ferroviaria. “La coltre di terra e detriti, staccatasi dal cantiere ‘Galleria Campasso’, è crollata su quattro vagoni del convoglio Frecciabianca, ferendo incredibilmente solo il macchinista, causando il deragliamento del treno con la fuoriuscita dai binari di numerosi vagoni”. Accuse che però Rfi – la società proprietaria della rete ferroviaria – respinge. “L’incidente è stato causato dal dilavamento superficiale di terreno vegetale dalla collinetta. Il punto di distacco della frana è molto più basso rispetto al cantiere, in un’area dove è comunque presente la vegetazione. Pioggia di questa intensità avrebbe provocato il fenomeno anche se non ci fosse stato il cantiere”, hanno spiegato fonti della società al Secolo XIX.

Rete Ferroviaria Italiana ha inoltre fatto sapere di aver avviato un’inchiesta interna per stabilire l’esatta dinamica della frana che ha investito il treno e del conseguente svio.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione