Paes, una cordata con altri Comuni per l’accesso ai fondi Ue
A metà ottobre, verrà avviato il programma "Elena", che servirà per l'accesso ai fondi dell'Unione Europea.Novi si muoverà insieme ad Ast e Alessandria. La fase preliminare prevede la raccolta di una prima tranche di dati sugli edifici sui quali si andrà ad intervenire.
A metà ottobre, verrà avviato il programma "Elena", che servirà per l'accesso ai fondi dell'Unione Europea.Novi si muoverà insieme ad Ast e Alessandria. La fase preliminare prevede la raccolta di una prima tranche di dati sugli edifici sui quali si andrà ad intervenire.
NOVI LIGURE – Sono trascorsi pochi giorni dall’approvazione, da parte del consiglio comunale, del Paes (Piano di azione per l’energia sostenibile) e il programma sta già prendendo vita. A metà ottobre, infatti, si avvierà il programma “Elena”, programma europeo per l’accesso a fondi dell’Unione Europea per fonti rinnovabili e l’efficentamento energetico.
“Novi sarà in cordata con altri Comuni della zona come Asti e Alessandria – spiega l’assessore all’Urbanistica, Enrico Gattorna – I fondi che arriveranno, saranno esclusivamente per finanziare la progettazione e l’assistenza tecnica. Quando si avranno le finanze dall’Ue, si accederà alla fase di realizzazione“. Per quanto riguarda Novi l’efficentamento energetico sarà rivolto alla cappottatura degli edifici pubblici e all’ampliamento del fotovoltaico.
“Il Paes – continua Gattorna – è lo strumento fondamentale per poter dare vita a una serie di azioni che da oggi al 2020 andranno a ridurre l’emissione in atmosfera di Co2 e a utilizzare maggiormente le fonti rinnovabili”. Nel corso del mese di ottobre si andrà a raccogliere una prima tranche di dati sugli edifici sui quali si andrà a intervenire.
“È importante precisare che si sono – prosegue Gattorna – individuati tre macro settori: una campagna di sensibilizzazione attraverso lo sportello energia, la formazione degli amministratori condominiali e dei professionisti del settore e alcuni Energy Day distribuiti nel corso dell’anno; un coinvolgimento delle attività produttive e industriali attraverso la riduzione di energia e la coibentazione dei locali di produzione, infine il terziario”.
Aggiunge Gattorna: “Dal 2007 a oggi si è già lavorato per migliorare e potenziare la green economy nella nostra città. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa e lo strumento per poter fare è appunto il Paes che, da una parte ci vincola al rispetto di una serie di step, dall’altra, attraverso progetti mirati con la partnership con altri Comuni, accedere ai finanziamenti europei per realizzarli”.
Tra i progetti inseriti nel Paes vi è anche il teleriscaldamento per gli edifici privati. “Si tratta di progetti pilota – sottolinea l’assessore all’Urbanistica – che interesseranno alcune aree della città”. Si dovranno realizzare impianti che producano il calore attraverso una centrale unica, poi, con una rete di tubi coibentati si porta energia e riscaldamento nelle case “in questo modo – dice Gattorna – si andranno a ridurre consumi e costi”.