Sei mesi di pioggia concentrati in sedici ore
In meno di 24 ore è caduta una quantità di pioggia pari a un terzo in certe zone addirittura pari alla metà di quella che cade nel corso di tutto lanno. Il sindaco Muliere: "Nessuno si aspettava una situazione di questo genere".
In meno di 24 ore è caduta una quantità di pioggia pari a un terzo ? in certe zone addirittura pari alla metà ? di quella che cade nel corso di tutto l?anno. Il sindaco Muliere: "Nessuno si aspettava una situazione di questo genere".
NOVI LIGURE – “Non ci aspettavamo una situazione di questo genere”. Il sindaco Rocchino Muliere lo spiega alle telecamere di Sky Tg24, ieri pomeriggio, quando l’acqua aveva finito di scendere dal cielo e andava ritirandosi dalle strade. “Domenica c’è stata una riunione in prefettura ma nessuno si aspettava una quantità d’acqua come quella che è caduta dalle prime ore di stamattina [ieri, lunedì 13 ottobre; ndr]”.
I dati diffusi dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte, d’altronde parlano chiaro: in meno di 24 ore è caduta una quantità di pioggia pari a un terzo – in certe zone addirittura pari alla metà – di quella che cade nel corso di tutto l’anno. Sei mesi di pioggia concentrati in sedici ore.
A Gavi sono stati registrati 420 millimetri di pioggia (con una valanga d’acqua di 380 millimetri in sei ore), a Bosio 315, al lago della Lavagnina 290, 280 millimetri a Arquata Scrivia e a Sardigliano. Ma si tratta di dati parziali, che si fermano alle quattro del pomeriggio di ieri. Nel frattempo, anche se il peggio è passato, altra pioggia è caduta. “E le località in ambito collinare – spiega l’Arpa – sono soggette a dissesti con quantitativi giornalieri di pioggia pari ad appena un terzo di quelli che si sono registrati”.
Altri numeri che fanno impressione: in un’ora, dalle 8 alle 9 del mattino di ieri, sono caduti a Casaleggio Boiro più di dieci centimetri d’acqua. Per la precisione, la stazione meteo del lago della Lavagnina ha registrato 113 millimetri di pioggia. Quasi dieci centimetri in un’ora anche a Gavi: 92 i millimetri segnalati dalla centralina dell’Arpa in paese, dalle 7 alle 8 del mattino di ieri.
Insomma, se la manutenzione dei rii, dei fossi e delle fogne è fondamentale, e se la cementificazione svolge un ruolo importante nei casi di dissesto idrogeologico, è anche vero che qualche volta è il cielo a giocare un brutto scherzo. “E con tutta l’acqua arrivata dalla zona collinare – dice il primo cittadino Muliere – a un certo punto le fognature non sono più riuscite a smaltire il carico”.
Nell’autunno scorso, tra l’altro, i tombini e le fogne della città sono stati sottoposti a una serie di interventi di manutenzione. Si era proceduto anche alla pulizia dei canali di raccolta delle acque piovane. Duranti i lavori, erano state raccolte qualcosa come 15 tonnellate di liquami e fanghi.