Con l’alluvione sbarcano anche gli sciacalli
Segnalati casi di malviventi che con la scusa di dover controllare le condutture dell'acqua potabile, le tubature del gas o le linee della corrente elettrica riescono a intrufolarsi nelle abitazioni, specialmente quelle delle persone più anziane, e a portare via quanto vi è di prezioso.
Segnalati casi di malviventi che ? con la scusa di dover controllare le condutture dell'acqua potabile, le tubature del gas o le linee della corrente elettrica ? riescono a intrufolarsi nelle abitazioni, specialmente quelle delle persone più anziane, e a portare via quanto vi è di prezioso.
NOVI LIGURE – Anche senza emergenze, usando i mille spregevoli trucchi del “mestiere”, riescono a irretire gli anziani facendosi consegnare denaro e oggetti preziosi, oppure a distrarli mentre fanno razzia in casa. Oggi, con tantissime famiglie ancora in difficoltà per l’alluvione, approfittando della confusione dell’emergenza, i truffatori si sono trasformati in una specie ancora peggiore, se possibile: gli sciacalli.
Nelle zone colpite dall’alluvione di lunedì, infatti, si segnalano casi di malviventi che – con la scusa di dover controllare le condutture dell’acqua potabile, le tubature del gas o le linee della corrente elettrica – riescono a intrufolarsi nelle abitazioni, specialmente quelle delle persone più anziane, e a portare via quanto vi è di prezioso. Il consiglio ovviamente è quello di stare in guardia e di segnalare ogni caso sospetto al 112, al 113 o alla polizia municipale.
Medici, assistenti sociali, dipendenti delle compagnie di luce e gas. Sono diversi i travestimenti che stanno usando in queste ore i malfattori. Di giorno in giorno, i casi si moltiplicano, in particolare a Vignole Borbera e a Borghetto Borbera, dove il sindaco Enrico Bussalino ha deciso di emanare un avviso. “A seguito dell’alluvione sono stati segnalati alcuni episodi anomali con furti a danni di anziani – si legge nella bacheca del Comune – Dalle segnalazioni raccolte, sembra che nell’ambito del territorio ci siano persone che si presentano come dottori, dottoresse o assistenti sociali per visite domiciliari o dipendenti Enel, Gas, Telecom o quant’altro per verifica di tubature o documenti al fine di introdursi nell’abitazione per sottrarre denaro o valori”.