Gavi: bene la vendemmia, ora preoccupa la conservazione del prodotto
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
16 Ottobre 2014
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Gavi: bene la vendemmia, ora preoccupa la conservazione del prodotto

Raccolta terminata con risultati soddisfacenti, anche se rimangono forti preoccupazioni sulla conservazione del prodotto nelle cantine, a causa della mancanza di energia elettrica. Inoltre, secondo una prima stima, su 1.500 ettari coltivati a vigneto Docg ne è stato danneggiato oltre il 10 per cento

Raccolta terminata con risultati soddisfacenti, anche se rimangono forti preoccupazioni sulla conservazione del prodotto nelle cantine, a causa della mancanza di energia elettrica. Inoltre, secondo una prima stima, su 1.500 ettari coltivati a vigneto Docg ne è stato danneggiato oltre il 10 per cento

GAVI – Raccolta terminata con risultati soddisfacenti, ma rimangono forti preoccupazioni sulla conservazione del prodotto nelle cantine. La situazione del Gavi Docg è precaria, così come quella del territorio in cui sorgono le vigne che danno i frutti per arrivare alla sua produzione.

Una prima rassicurazione arriva dal Consorzio Tutela del Gavi: “La raccolta, già terminata, non è stata compromessa dalle precipitazioni di lunedì, il territorio ha retto bene – fanno presente dal Consorzio che rappresenta i 2/3 degli ettari totali della denominazione, oltre il 70 per cento dei produttori – Gli oltre 380 millimetri d’acqua caduti in 6 ore lunedì 13 ottobre, a Gavi e dintorni, non hanno compromesso la vendemmia. L’uva era già in cantina, la raccolta terminata negli ultimi giorni della settimana scorsa. Il territorio agricolo ha sopportato comunque molto bene l’intensità delle precipitazioni: nei 1.500 ettari totali di vigneti compresi tra gli 11 Comuni dell’Alessandrino e che costituiscono la denominazione del Gavi Docg i danni hanno interessato maggiormente la viabilità: molte infatti le strade e i ponti interrotti da frane e esondazioni”.

“La viticoltura ha retto bene – spiega l’agronomo Davide Ferrarese, che da anni collabora con il Consorzio – grazie alle scelte condivise dai produttori e attuate da anni: il territorio ha optato per coltivazioni meno invasive e intensive, integrate all’interno di un ecosistema che rispetta la biodiversità e tutela la ricchezza e la varietà di paesaggio. Una scelta premiante, come dimostrato in questi caso di eccezionale maltempo”.

A sottolineare quali sono le problematiche causate dall’eccezionale evento di maltempo che ha colpito Gavi e i paesi limitrofi è Simone Moroni, direttore di Coldiretti Alessandria. “La mancanza di energia elettrica causa notevoli disagi alle cantine delle aziende vitivinicole – dice – che potrebbero trovarsi in condizioni difficilissime per la conservazione del prodotto raccolto da poco e conservato per l’appunto nelle cantine per le successive fasi di lavorazione”. L’annata, già difficilissima per il tempo avverso, è stata resa ancora più complicata dall’alluvione. Secondo una prima stima, effettuata sempre dalla Coldiretti, su 1.500 ettari coltivati a vigneto Docg, ne è stato danneggiato oltre il 10 per cento.

Resa e qualità della 2014 sono soddisfacenti. “A settembre, grazie al meteo benevolo che ha regalato giornate secche – spiegano ancora dal Consorzio – i filari si sono asciugati, la parete vegetativa è rimasta areata, i grappoli sono maturati arrivando alla giusta gradazione zuccherina dell’uva. Non solo: l’alternanza termica dei giorni di vendemmia con temperature ancora estive e notti fresche ha permesso un accumulo di aromi e profumi, che ritroveremo nel bicchiere. Si è aspettato, quindi, giorno dopo giorno, incrociando le dita, e la scelta è stata giusta”.
 

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