Alluvione. Stazzano, “Servono interventi dalla Provincia”
Scende a 54 il numero degli sfollati. Nell'incontro di venerdì, il presidente della Provincia ha ribadito la richiesta di un incontro con il viceministro dell'Economia Enrico Morando e la garanzia dello svincolo dal Patto di Stabilità per gli enti locali interessati dall'evento
Scende a 54 il numero degli sfollati. Nell'incontro di venerdì, il presidente della Provincia ha ribadito la richiesta di un incontro con il viceministro dell'Economia Enrico Morando e la garanzia dello svincolo dal Patto di Stabilità per gli enti locali interessati dall'evento
STAZZANO – Scende il numero delle persone sfollate, arrivando a 54, 5 delle quali ancora in centro d’accoglienza. Rimane invece instabile la situazione di frane e strade chiuse, con le provinciali 158 e 168 che collegano Gavi a Castelletto D’Orba e a Novi e che presentano entrambi erosioni sul lato destro della banchina. Chiusa per smottamenti anche la strada Cassano-Carezzano. Sono in corso poi interventi per il rifacimento del ponte nella strada di collegamento fra Francavilla Bisio e Basaluzzo.
Situazione che desta ancora preoccupazione a Stazzano e nella frazioni di Vargo e Albarasca. Venerdì, il sindaco ha messo nuova ordinanza per dichiarare inagibile una casa in via Ca’ del Bello, ad Albarasca. “La situazione è migliorata – fanno presente i residenti della frazione – le strade sono aperte, ma molto disastrate. L’acqua potabile è tornata venerdì dopo cinque giorni, comunque ci avevano rifornito di acqua potabile in sacchetti di plastica. Il Comune ha provveduto ad aprire le strade, togliere il fango e rimuovere una grossa frana in cima al paese. Da Stazzano ad Albarasca la strada è stretta e abbastanza pericolosa, con alcuni cedimenti a valle. Diciamo che nel ‘disastro’ è andata bene e gravissimi danni a cose o persone non ci sono stati. Solo una casa ha subito danni pesanti, altre case hanno avuto il cortile invaso dal fango, ma senza gravi danni. Speriamo che in breve tempo le varie frane presenti in strada siano sistemate e la Provincia intervenga maggiormente perché fino ad oggi si è vista poco”.
Sempre venerdì alcuni parlamentari del territorio, i consiglieri regionali, i sindaci di Novi Ligure, Ovada e Tortona, oltre che i tecnici della Provincia di Alessandria, insieme al prefetto erano presenti all’incontro tecnico-politico convocato a palazzo Ghilini da Rita Rossa, presidente della Provincia di Alessandria. Al centro della riunione la valutazione dei danni provocati al territorio dalla situazione idrogeologica straordinaria e le soluzioni per mettere in sicurezza le strade in situazione di emergenza, per aiutare i Comuni danneggiati e soprattutto per attivare ogni risorsa di Protezione Civile al fine di evitare il più possibile altre ricadute e riuscire a garantire un sostegno ai cittadini colpiti dai danni.
Tutti i presenti hanno concordato sulla richiesta di stato di calamità naturale, già deliberata in Regione dal presidente Chiamparino, della necessità di un intervento finanziario immediato per risolvere le problematiche urgenti e di garantire lo svincolo dal Patto di Stabilità per gli enti locali interessati dall’evento. “É necessario – ha sottolineato Rita Rossa – che il governo ponga la massima attenzione alla situazione del nostro territorio, strettamente collegato a Genova, e che nel provvedimento generale da attuare sia inserita la soluzione anche per la nostra provincia. Proprio per questo chiediamo con la massima urgenza un incontro con il viceministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando”.
L’Ordine degli ingegneri di Alessandria si è reso disponibile a valutare le conseguenze dell’alluvione negli edifici di Novi e Arquata e nei paesi dei relativi Centri operativi misti (Com) della Protezione Civile.