Alluvione, volontari dell’Ana in soccorso dei paesi più colpiti
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
22 Ottobre 2014
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Alluvione, volontari dell’Ana in soccorso dei paesi più colpiti

Ieri, oltre alle squadre di Protezione Civile e altre forze che stanno operando nel territorio colpito dall'alluvione dello scorso 13 ottobre, si sono aggiunti i volontari del'Associazione nazionale Alpini (Ana) provenienti da Omegna, Ivrea e Pinerolo. 54 gli sfollati, 16 mila le persone senza acqua potabile in tutta la Provincia

Ieri, oltre alle squadre di Protezione Civile e altre forze che stanno operando nel territorio colpito dall'alluvione dello scorso 13 ottobre, si sono aggiunti i volontari del'Associazione nazionale Alpini (Ana) provenienti da Omegna, Ivrea e Pinerolo. 54 gli sfollati, 16 mila le persone senza acqua potabile in tutta la Provincia

CRONACA – Ieri, oltre alle squadre di Protezione Civile e altre forze che stanno operando nel territorio colpito dall’alluvione dello scorso 13 ottobre, si sono aggiunti i volontari dell’Associazione nazionale Alpini (Ana) provenienti da Omegna, Ivrea e Pinerolo.

Le persone che non possono ancora rientrare nelle loro abitazioni sono 54 e a Gavi sono 22 gli sfollati, 3 dei quali sistemati in centro d’accoglienza. A comunicarlo è la Protezione Civile provinciale. Sfollati anche a Viguzzolo (3), Tortona (2), Borghetto Borbera (10), Cassano Spinola (5), Castelletto D’Orba (2), Parodi Ligure (5), Tassarolo (2), Lerma (3).

Sospesa l’attività venatoria su terreni che sono stati interessati dall’alluvione. La decisione è stata presa dalla provincia di Alessandria nei giorni scorsi in considerazione della grave situazione a carico del patrimonio faunistico.

Circa 16 mila persone risultano ancora senza acqua, in base ai dati forniti dalla Protezione Civile provinciale. Risultati delle analisi non confortanti per Carezzano, che non ha acqua potabile al pari di Castelletto D’Orba, Tagliolo Monferrato, Mornese, Casaleggio Borio, Lerma, Montaldeo, San Cristoforo, Parodi Ligure, Borghetto Borbera, Grondona, Brignano Frascata, Garbagna, Montegioco. A Ovada, circa 150 persone, residenti in abitazioni servite dall’acquedotto del Comune di Tagliolo, sono anch’esse senza acqua potabile.

Acqua nuovamente disponibile a Pozzolo Formigaro, Costa Vescovato e a Cerreto Grue, Comune in cui la fornitura è garantita a fasce orarie dal Consorzio dell’acquedotto “Val Borbera”. In tutti i Comuni in cui ancora c’è emergenza idrica, ci sono cisterne fisse e avviene la distribuzione dei sacchetti d’acqua.

La Prefettura di Alessandria, considerando passata la fase di emergenza acuta, ha inoltre disposto la chiusura dei Centri Operativi Misti (Protezione Civile) di Tortona, Bosio, Ovada, Arquata Scrivia e Novi Ligure.

Disagi sul territorio anche per strade chiuse e presenza di frane e smottamenti. Da oggi, mercoledì 22, e fino al 28 ottobre verrà istituito senso unico alternato e limite di velocità a 30 chilometri orari sulla provinciale 244 che collega Alessandria alla frazione di Cantalupo.

Sono chiuse la provinciale 160 tra Basaluzzo e Francavilla, la provinciale 120 tra Borghetto Borbera e Garbagna (che rimarrà chiusa almeno fino a venerdì 24), la strada di collegamento tra Gavi e Castelletto d’Orba e in più tratti anche la provinciale tra Gavi e Novi. Chiusa per un chilometro anche la Cassano-Carezzano.

L’Ordine degli ingegneri di Alessandria e il presidio regionale degli architetti si sono resi disponibili ad effettuare gratuitamente il rilevamento dei danni a beni immobili di privati in tutti i Comuni danneggiati. Per le segnalazioni, i Comuni dovranno fare riferimento ai Com (Centri operativi misti) della Protezione Civile della Provincia. I Com di Novi e Arquata saranno la base operativa dell’Ordine degli ingegneri, mentre gli architetti avranno come riferimento il Com di Tortona. Per Bosio e l’Ovadese, il riferimento è il Com di Bosio.

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