Alluvione, la discussione si sposta sull’assetto idrogeologico
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
23 Ottobre 2014
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Alluvione, la discussione si sposta sull’assetto idrogeologico

Lunedì sera, in consiglio comunale, il sindaco di Novi ha reso nota una prima stima dei danni: "Occorerranno più di 2 milioni di euro solo per la viabilità", ha detto Muliere. Poi il confronto si è spostato sulla prevenzione degli eventi come quello del 13 ottobre e sulla questione dell'acqua

Lunedì sera, in consiglio comunale, il sindaco di Novi ha reso nota una prima stima dei danni: "Occorerranno più di 2 milioni di euro solo per la viabilità", ha detto Muliere. Poi il confronto si è spostato sulla prevenzione degli eventi come quello del 13 ottobre e sulla questione dell'acqua

NOVI LIGURE – Si iniziano a stimare i danni causati in città dall’alluvione. Il sindaco Rocchino Muliere lunedì in consiglio comunale ha dichiarato che “occorreranno più di 2 milioni di euro per il ripristino della viabilità, non sappiamo ancora a quanto ammontino i danni ai privati. Stiamo distribuendo i moduli ai cittadini per presentare domanda di risarcimento“. La scadenza da rispettare è il 15 novembre e i moduli possono essere ritirati presso il Comando della Polizia Municipale (via Verdi, 37), lo Sportello del Cittadino (via Giacometti, 22), l’Ufficio Urbanistica (via Gramsci, 11) o scaricati dal sito internet del Comune di Novi Ligure.

L’evento calamitoso che ha colpito Novi e il territorio, la scorsa settimana, è stato di proporzioni enormi. “L’intervento della Protezione civile è stato immediato, già intorno alle 11 di lunedì mattina erano presenti gli uomini della Protezione civile che si sono attivati con le idrovore per liberare dall’acqua i sottopassi – ha sottolineato Muliere – È stata colpita ogni parte della città, tranne il centro storico, perché il parco Castello ha fatto da diga. Novi ha ricevuto anche l’acqua della fascia collinare”. La viabilità sta tornando alla normalità, rimane ancora chiusa strada della Mazzola.

Il sindaco poi ha ringraziato i 400 ragazzi volontari che “fin dal lunedì pomeriggio si sono presentati al Com 12 sede della protezione civile, per prestare aiuto”. L’amministrazione comunale intende “fare tesoro” di questi giovani e vuole farlo partendo dal riconoscimento del loro operato con un credito formativo. “Ho parlato già con i dirigenti scolastici, Bovone e Scarsi – ha detto l’assessore alla Pubblica Istruzione Cecilia Bergaglio – i quali sono favorevoli a questa proposta dall’amministrazione”.

Ora il Comune auspica che con la dichiarazione dello stato di calamità firmata dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, arrivino dallo Stato fondi da destinare alle zone alluvionate.

“Dobbiamo attivarci per prevenire situazioni come quella verificatasi la scorsa settimana, dobbiamo riprendere il lavoro sull’assetto idrogeologico non solo nella fascia collinare. E dobbiamo rendere ancora più forte la protezione civile”, ha affermato Muliere.

Sull’assetto idrogeologico del territorio comunale ha puntato il dito il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Fabrizio Gallo
: “Si è costruito parecchio, forse anche troppo, nella collina, penso ad esempio alla Bricchetta, non a caso, un mare d’acqua ha invaso via Oneto e corso Pieve e ha messo in emergenza l’ospedale San Giacomo. Bisogna fare chiarezza su questo punto e, se ci sono delle responsabilità, denunciarle. Il rio Gazzo attraversa la nostra città e per la maggior parte del suo corso è stato intombato, questo, a parer mio, è stato un errore”.

Poi la discussione si è incentrata sull’emergenza idrica: Novi non ha avuto acqua potabile per 8 lunghi giorni. Sono stati distribuiti 55 mila litri di acqua. Su tale questione il capogruppo grillino Fabrizio Gallo ha rimarcato il fatto che “non è la prima volta che Novi subisce questa emergenza idrica. Come consigliere e come cittadino vorrei capire da dove vengono i metalli (ferro e alluminio) riscontrati nell’acqua oltre alla forte torbidità”. 

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