Mondelez-Saiwa, sciopero per la riorganizzazione di turni e reparti
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Gino Fortunato - g.fortunato@ilnovese.info  
23 Ottobre 2014
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Mondelez-Saiwa, sciopero per la riorganizzazione di turni e reparti

Dopo la protesta sostenuta in estate per difendere i diritti di un dipendente licenziato, i dipendenti dell'azienda di Capriata sono tornati a incrociare le braccia, contestando apertamente la direzione. "Urge una riorganizzazione dei turni e del lavoro all'interno dei reparti. Ingerenze dai dirigenti", accusano i sindacati

Dopo la protesta sostenuta in estate per difendere i diritti di un dipendente licenziato, i dipendenti dell'azienda di Capriata sono tornati a incrociare le braccia, contestando apertamente la direzione. "Urge una riorganizzazione dei turni e del lavoro all'interno dei reparti. Ingerenze dai dirigenti", accusano i sindacati

CAPRIATA D’ORBA – I dipendenti della Mondelez-Saiwa di Capriata sono tornati a incrociare le braccia, contestando apertamente la direzione e presunte “ingerenze” che sarebbero avvenute nei reparti, ad opera di alcuni dirigenti. Martedì hanno aderito per oltre il 90% a una nuova mobilitazione articolata, quindi a metà e alla fine di ciascuno dei tre turni.

Si tratta del secondo sciopero dopo quello sostenuto in estate per difendere i diritti di un dipendente licenziato, di cui ancora si sta discutendo in tribunale la causa, impugnata dai sindacati. Questa volta al centro della protesta è una situazione difficile e complessa, legata soprattutto ai carichi di lavoro e alla riorganizzazione dei settori ma anche una contestazione contro la direzione.

“Siamo soddisfatti della grande adesione a questo sciopero, articolato con scaglioni all’inizio e alla fine di ogni turno – spiegano le Rsu e la segreteria provinciale Flai-Cgil – Purtroppo oggi non ci sono più i vecchi carichi di lavoro e pertanto urge una riorganizzazione dei turni e del lavoro stesso all’interno dei reparti. Non è però tollerabile che alcuni dirigenti abbiano commesso ingerenze sui luoghi di lavoro, senza presentare un piano scritto di riorganizzazione. Per noi questi sono da considerare atti intimidatori e siamo pronti ad attivarci in tutte le sedi”.

Il sindacato si è detto disponibile a trovare le mediazioni per gestire questa difficile situazione, ma anche l’azienda si dichiara disponibile al dialogo, anche se al momento le parti appaiono molto distanti. Qualora la situazione dovesse perdurare, i sindacati provinciali di categoria, in accordo con le Rsu sono pronti a indire nuove giornate di sciopero. 

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