Il secolo dell’industria riscopre il valore delle donne
Apre domani a Novi Ligure una mostra fotografica dedicato alle lavoratrici piemontesi del secolo scorso. Il ruolo del lavoro femminile nella costruzione della società industriale è stato troppo spesso sottovalutato. Le donne hanno sempre rappresentato una quota molto elevata della manodopera nei reparti produttivi.
Apre domani a Novi Ligure una mostra fotografica dedicato alle lavoratrici piemontesi del secolo scorso. Il ruolo del lavoro femminile nella costruzione della società industriale è stato troppo spesso sottovalutato. Le donne hanno sempre rappresentato una quota molto elevata della manodopera nei reparti produttivi.
NOVI LIGURE – Sarà visitabile anche a Novi da domani, giovedì 30 ottobre (inaugurazione alle 17.00) la mostra fotografica dal titolo “Donne al lavoro nel secolo dell’industria” curata e realizzata dall’Inail di Torino e dal Dipartimento di Studi Storici Università degli Studi di Torino. La rassegna è stata messa a disposizione della fondazione “Centro per lo studio e la documentazione delle Società di mutuo soccorso”, che la sta promuovendo in collaborazione con le Soms in tutto il territorio regionale.
L’allestimento novese vede il coinvolgimento e la collaborazione dell’Isral e del Comune di Novi ed è incluso nel ciclo “Desinenza in a, iniziative e riflessioni dedicate alla figura femminile”. La mostra, che sarà ospitata nell’atrio di Palazzo Dellepiane, consiste in ventidue pannelli fotografici fronte-retro e propone immagini di lavoratrici piemontesi del secolo scorso.
“Il ruolo del lavoro femminile nella costruzione della società industriale – viene sottolineato nel catalogo della mostra – è stato troppo spesso sottovalutato. Le donne hanno sempre rappresentato una quota molto elevata della manodopera nei reparti produttivi, prima, negli uffici e nei servizi aziendali, poi. La mostra testimonia l’ampia presenza femminile, dapprima giovanile e minorile agli albori dell’industrializzazione, poi adulta nell’età della maturità industriale, illustra le condizioni di lavoro e ne evoca i rischi, nella loro evoluzione collegata all’innovazione tecnologica, richiama gli sforzi istituzionali di prevenzione”.
Dell’argomento si era già occupato anche l’ex sindaco Lorenzo Robbiano nel suo libro “I senza volto”, una ricerca storica sull’origine delle Società di Mutuo Soccorso a Novi. Un’ampia parte del volume è stata dedicata proprio alle condizioni di lavoro nell’industria fra 1800 e 1900 e in particolare di quella femminile.
Accanto alla mostra si terrà anche una giornata di studi, in programma sabato 8 novembre alle 15.00 presso la biblioteca civica, sul tema del lavoro femminile a cui interverranno Stefano Musso dell’Università degli studi di Torino, Barbara Menegatti della fondazione Centro per lo studio e la documentazione delle Società di mutuo soccorso e Franco Castelli dell’Isral.
La mostra sarà visitabile fino al 16 novembre prossimo, con ingresso libero nell’orario di apertura degli uffici comunali.