Catturato il pregiudicato che taglieggiava i commercianti novesi
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
6 Novembre 2014
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Catturato il pregiudicato che taglieggiava i commercianti novesi

Con la minaccia della pistola un 46enne si faceva consegnare contanti, assegni e oggetti preziosi. Vittime un promotore finanziario di Genova con il quale aveva avuto una lite e due titolari di esercizi commerciali novesi legati al professionista ligure.

Con la minaccia della pistola un 46enne si faceva consegnare contanti, assegni e oggetti preziosi. Vittime un promotore finanziario di Genova con il quale aveva avuto una lite e due titolari di esercizi commerciali novesi legati al professionista ligure.

GENOVA – Con la minaccia della pistola – una Browning calibro 6.35 – un 46enne in più occasioni ha estorto a commercianti di Genova e di Novi Ligure migliaia di euro. In manette è finito un uomo di origini palermitane, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di estorsione aggravata e continuata sia ai danni di un consulente finanziario di Genova, dal quale si era fatto consegnare, in momenti diversi, la somma complessiva di 6 mila euro in contanti, assegni per 10 mila euro e un anello in oro con pietra preziosa incastonata, sia ai danni del titolare di un bar di Novi, dal quale aveva preteso la consegna della somma complessiva di mille euro.

L’indagine condotta dalla Squadra Mobile della questura di Genova ha consentito di ricostruire tutti gli episodi estorsivi e di sequestrare l’anello e gli assegni. In particolare, nel primo episodio, avvenuto lo scorso febbraio, il 46enne si era recato presso lo studio del consulente finanziario e al termine di una discussione sotto la minaccia di una pistola si era fatto consegnare 2 mila euro in contanti.
La discussione è nata perché il pregiudicato avrebbe preteso la somma di 10 mila euro quale risarcimento del danno per una consulenza richiesta e non realizzata.

Nei mesi successivi l’uomo ha continuato a utilizzare l’arma riuscendo a farsi consegnare dal consulente finanziario altri 4 mila euro, un anello in oro (minacciandolo di tagliargli il dito con un cutter in caso di rifiuto) e un assegno di 10 mila euro emesso dal titolare di un esercizio commerciale di Novi, a garanzia di un debito contratto con lo stesso promotore.

A maggio, a Novi, il 46enne con atteggiamento intimidatorio si era fatto consegnare dal titolare del bar quattro assegni per mille euro complessivi. Quei soldi sarebbero stati la prima tranche di pagamento di un debito contratto dal barista con il consulente finanziario.

Raccolte le prove a suo carico, ieri il 46enne è stato raggiunto da un ordinanza di custodia cautelare in carcere, notificatagli a Marassi dove è stato rinchiuso dal 21 maggio scorso, quando venne arrestato perché trovato illecitamente in possesso della pistola.

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