Tugire Ubumwe. “Facciamo insieme” a favore dell’Africa
I volontari dell'associazione "Ascolta l'Africa" raccontano i momenti più significativi, le esperienze e le attività svolte durante il soggiorno, lestate scorsa, a Murayi in Burundi. Il villaggio di Murayi dista dalla capitale Bujumbura circa un centinaio di chilometri ed è sede di una missione retta da religiose
I volontari dell'associazione "Ascolta l'Africa" raccontano i momenti più significativi, le esperienze e le attività svolte durante il soggiorno, l?estate scorsa, a Murayi in Burundi. Il villaggio di Murayi dista dalla capitale Bujumbura circa un centinaio di chilometri ed è sede di una missione retta da religiose
NOVI LIGURE – Sabato 1° novembre, presso la chiesa di San Pietro a Novi Ligure, dopo il saluto di benvenuto del parroco Don Livio Vercesi, i volontari di “Ascolta l’Africa” hanno raccontato ai numerosi e attenti convenuti i momenti più significativi, le esperienze e le attività svolte durante il soggiorno, l’estate scorsa, a Murayi in Burundi.
Il villaggio di Murayi dista dalla capitale Bujumbura circa un centinaio di chilometri ed è sede di una missione retta da religiose. Il gruppo di volontari ha portato e distribuito aiuti (somme di denaro offerte dalla generosità dei fedeli), incontrato gente, visitato famiglie; durante il soggiorno sono stati effettuati diversi lavori ed interventi tesi a soddisfare le necessità della Missione la cui chiesa è un vecchio edificio molto ampio e spazioso che sorge su di una piccola collina circondata da alberi. Purtroppo, a causa dell’avanzata erosione del terreno provocata dall’azione di dilavamento delle piogge, le sue fondamenta sono in gran parte scoperte con pregiudizio della stabilità dell’edificio.
L’intervento dei volontari è consistito nel costruire dei rinforzi in pietre e cemento addossati alle pareti esterne della chiesa ed agli angoli della medesima in modo da garantirne una piena stabilità in attesa della possibilità di eseguire interventi più radicali e purtroppo più costosi. Molta cura è stata dedicata al progetto “acqua” con l’ampliamento dell’acquedotto, la canalizzazione dell’acqua verso i punti di raccolta (fontane) e con l’installazione di altre quattro grandi cisterne per la raccolta e la distribuzione. E’ stata inoltre scavata nel terreno una grande vasca per poter raccogliere l’acqua piovana e consentire, anche nei momenti di siccità, l’irrigazione degli orti e dei campi.
Un’altra importante attività svolta dai volontari è quella legata all’aspetto sanitario–medico di cui le popolazioni locali hanno estremo bisogno: in particolare, è stato affettuosamente seguito, nel suo percorso di riabilitazione motoria, un bambino duramente provato dalla perdita degli arti inferiori. Naturalmente l’attività fisioterapica ed i relativi interventi sono stati prodigati a tutti i bambini che, pur in condizioni meno gravi, ne avevano comunque necessità.
L’attività dei volontari si è anche concentrata in momenti di proficui incontri con i ragazzi della Missione; sono state quindi organizzate attività (campi scuola) per i più grandi in modo da permettere loro attraverso alcuni lavori (taglio e raccolta legna) di assicurarsi la possibilità economica di potersi iscrivere al prossimo anno scolastico. Non sono stati di certo dimenticati i momenti di puro svago e di gioco che hanno coinvolto, con gioia e grande divertimento, grandi e piccini. A ricordo di questi incontri e di questi momenti di condivisione fraterna è stato approntato un grande telo bianco sul quale tutti (bianchi e neri) hanno impresso l’impronta del palmo della propria mano precedentemente colorata, sovrastato da una grande scritta: “Tugire Ubumwe” (“Facciamo insieme”) che, a giusta ragione, può essere considerata l’insegna ed il motto dell’esperienza di Murayi e dei volontari di “Ascolta l’Africa”.