Frane e smottamenti, preoccupano le previsioni meteo
Allerta arancione (livello due) per la giornata di domani sul basso alessandrino. A Borghetto Borbera il numero degli sfollati ha raggiunto quota 15; a Gavi ci sono 42 persone senza casa. [AGGIORNAMENTO]
Allerta arancione (livello due) per la giornata di domani sul basso alessandrino. A Borghetto Borbera il numero degli sfollati ha raggiunto quota 15; a Gavi ci sono 42 persone senza casa. [AGGIORNAMENTO]
AGGIORNAMENTO ORE 13.15: Un nuovo marcato peggioramento del tempo è atteso stanotte per l’arrivo di una profonda perturbazione atlantica sul Mediterraneo. Lo annuncia l’Arpa.Forti e persistenti precipitazioni sono previste sul settore orientale della regione. Le zone più colpite saranno quelle dell’Alessandrino, per il transito di forti temporali dalla Liguria e, dopo una breve attenuazione nella serata di domani, quelle del Verbano, biellese, alto novarese e vercellese. La quota delle nevicate sarà intorno ai 2000 m.
Allerta arancione (livello due) quindi per la giornata di domani sul basso alessandrino, allerta gialla sul settore settentrionale. “Si consiglia di seguire gli aggiornamenti meteo e le indicazioni di comportamento della Protezione Civile”, conclude l’Arpa.
PROVINCIA – Sono ancora i temporali a impensierire la provincia alessandrina. L’Arpa ha messo un nuovo bollettino di allerta, di livello uno (ordinaria) che segnala possibili allagamenti e isolati fenomeni di versante. L’allerta di colore giallo, valida fino alle 13.00 di lunedì 10 novembre, segnala “temporali sul settore meridionale nella notte tra domenica e lunedì. Forte peggioramento delle condizioni meteorologiche nei primi giorni della settimana”.
Ipotesi che le previsioni meteo confermano. È ancora l’Arpa ad annunciare, per oggi, domenica, “precipitazioni in intensificazione in serata fino a forti”, mentre per lunedì “moderate diffuse con picchi molto forti su basso Piemonte in particolare al confine con la Liguria di levante e sul Verbano”.
Con le previsioni meteo, ancora una volta, negative e un enorme accumulo di acqua in così poco tempo, sono gli smottamenti a destare apprensione. Proprio a causa del pericolo frane, a Borghetto Borbera il numero degli sfollati ha raggiunto quota 15; a Gavi ci sono 42 persone senza casa.
Ieri, la Protezione Civile della Provincia di Alessandria ha reso note le conseguenze del forte maltempo del 4 e 5 novembre. A Casasco circa 200 persone sono senza acqua potabile, mentre l’esondazione del rio Polverola ha provocato danni all’alveo e l’allagamento della provinciale 120. Esondato anche il rio Albersello. Danneggiato anche l’impianto fognario cittadino. Problemi con la torbidità dell’acqua anche a San Sebastiano Curone, Gremiasco, Brigani, Dernice, Pozzolgroppo, Montemarzino, Monleale e Momperone. A Volpedo l’acqua non è potabile in diverse frazioni: Croce, Ca Stringa, Ca Barbieri, Casanova e Ca Del Tasso, dove viene monitorata una frana. La frazione Croce, invece, ha subito un isolamento di due giorni e danneggiamenti. La Protezione Civile segnala inoltre l’ostruzione in più punti dell’acquedotto comunale, danni al cimitero comunale e ai canali per il deflusso delle acque. Guasti all’impianto fognario sono stati poi segnalati a Carbonara Scrivia e a Garbagna. A Cerreto Grue è stato l’acquedotto ad aver la peggio, insieme ad un edificio in frazione Valeria. Le strade comunali di Sarezzano sono dissestate a causa di diversi movimenti franosi.
Anche Stazzano ha subito diversi danni. “L’evento alluvionale del 13 ottobre è stato molto pesante con ricadute evidenti sul territorio comunale – commenta il sindaco Pierpaolo Bagnasco – A preoccupare di più sono stati i movimenti franosi, soprattutto sulla strada che conduce alle frazioni di Vargo e Albarasca e sulle strade Capanna e Rovinale. Abbiamo dovuto chiudere al traffico la strada per Carezzano poiché era esondato il rio di Vargo, insieme al rio Sareggo e al Rianello, che ha provocato l’inondazione dei binari ferroviari, interrompendo la circolazione dei treni, poi ripresa in serata. Anche la zona del centro storico è minacciata da frane. Il secondo evento di maltempo del 4 e 5 novembre ha provocato criticità più contenute perché gli interventi di somma urgenza disposti subito dopo il 13 ottobre hanno tenuto. È stato però necessario chiudere la provinciale 135 perché il rio di Vargo è nuovamente esondato e proprio in quel punto, vent’anni fa, una persona aveva perso la vita. Memori di quel drammatico episodio, abbiamo posizionato transenne incatenate fra loro in modo che fosse impossibile passare”.
Il primo cittadino di Stazzano sottolinea la “grande dignità degli abitanti che, anche se colpiti dall’alluvione, hanno saputo rimboccarsi le maniche e aiutarsi”.