Sbuttoni: “Far funzionare meglio ciò che esiste già”
Paolo Sbuttoni, originario di Bra ma novese di adozione, esperto di marketing e linguaggio pubblicitario, si è integrato nella vita sociale cittadina portando fra i novesi le sue esperienze e capacità. "Oggi Novi è la mia città e qui ho scoperto una realtà vivace", racconta.
Paolo Sbuttoni, originario di Bra ma novese di adozione, esperto di marketing e linguaggio pubblicitario, si è integrato nella vita sociale cittadina portando fra i novesi le sue esperienze e capacità. "Oggi Novi è la mia città e qui ho scoperto una realtà vivace", racconta.
NOVI LIGURE – Il gruppo “Forme” di Novi ha dato vita ad una iniziativa molto interessante che, partendo dal design, ha coinvolto l’intera città. Per la prima volta, infatti, a Novi uno studio professionale ha aperto le sue porte per un party che voleva, da una parte presentare ad architetti e ingegneri nuove tecniche di costruzione e design, dall’altra coinvolgere i “non addetti ai lavori” per vivere un momento di condivisione. E la condivisione è una delle caratteristiche del gruppo Forme e di un suo membro, Paolo Sbuttoni.
Sbuttoni, originario di Bra ma novese di adozione, esperto di marketing e linguaggio pubblicitario, si è integrato nella vita sociale cittadina portando fra i novesi le sue esperienze e capacità.
Paolo Sbuttoni è un uomo dall’intelligenza vivace, sempre pronto alle novità che crede fermamente nel lavoro di squadra. “Ho accettato davvero molto volentieri- dice- di far parte di questo ufficio di creativi come Stefano Bricola (Stefano Bricola è art designer). Certamente arrivare da Milano dove ho lavorato per diversi anni a Novi è stato un grande salto. Ma risentire intorno a me uno spazio creativo è stato fondamentale. Lo spazio che condividiamo in via Monte di Pietà (una vecchia officina completamente ristrutturata e portata a nuova vita) racconta il gruppo. Con il nostro lavoro cerchiamo di trasmettere sensibilità verso il mondo che ci circonda”.
Novi, per chi ha vissuto a Milano, è una piccolissima realtà di provincia, banale e, forse, anche un po’ chiusa rispetto al resto del mondo. “Oggi Novi è la mia città e qui ho scoperto una realtà vivace e il gruppo Forme ne è un esempio. Abbiamo dato vita a tante iniziative di vario genere dai corsi di scrittura creativa che. Tra l’altro, riprenderanno a breve, al laboratorio di carta, al cooke design. Il gruppo Forme è una realtà interdisciplinare”.
Il vostro gruppo ha avuto un ruolo fondamentale anche, lo scorso anno, in Curtis Nova. “Esattamente. E’ stato un esempio di creatività legata all’innovazione. La nostra associazione è una fucina di idee”. Tu sei stato anche uno dei principali “attori” del recupero del triduo pasquale alla Basilica della Maddalena? “Quello con la Confraternita della Maddalena è un progetto che ha l’obiettivo di ritornare e rivitalizzare un’antica tradizione. Abbiamo anche voluto, in questo modo, valorizzare un luogo. Ciò che più mi interessa è portare fuori di casa i novesi alla riscoperta dei luoghi simbolo della città. L’idea di base è stata quella di rendere un fatto sacro più scenico e popolare”.
Paolo Sbuttoni è un mare di idee, un uomo che riesce a coinvolgerti senza che uno se ne renda conto. La sua intuizione, la sua mente aperta sono tanto ricche quanto coinvolgenti, parlare con lui di Novi, sembra guardare un’altra città perché la sua creatività è così contagiosa da modellare e modificare ciò che ci circonda in un batter di ciglia.
Per Sbuttoni la chiave per dare slancio al territorio è “creare un sistema condiviso, un marketing territoriale così da far funzionare meglio ciò che esiste già“. Per arrivare a questo, però, bisogna guardare con gli occhi di un bambino il mondo, come Agnese, la figlia di Paolo, che, quando ha notato alcuni giovani artisti di strada ha detto al papà: “Diamo i soldini ai ragazzi che suonano così li aiutiamo ad inseguire i loro sogni”