Gli operai del Terzo Valico ospitati all’ex ricovero Sant’Agostino
Il consiglio comunale di Voltaggio ha approvato laccordo tra Comune e Fondazione Pio Istituto De Ferrari Brignole Sale in Voltaggio Onlus di Genova. Laccordo prevede che i lavori di ristrutturazione dello storico edificio vengano realizzati dalla fondazione Galliera, che ha stipulato con Cociv un contratto di affitto per 6-8 anni.
Il consiglio comunale di Voltaggio ha approvato laccordo tra Comune e Fondazione Pio Istituto De Ferrari Brignole Sale in Voltaggio Onlus di Genova. Laccordo prevede che i lavori di ristrutturazione dello storico edificio vengano realizzati dalla fondazione Galliera, che ha stipulato con Cociv un contratto di affitto per 6-8 anni.
VOLTAGGIO – Da ex ricovero a struttura di accoglienza per i trasferisti in attività nei cantieri del Terzo Valico. Sarà questo il destino dell’ex ricovero Sant’Agostino di Voltaggio, dopo che il consiglio comunale ha approvato l’accordo tra Comune e Fondazione “Pio Istituto De Ferrari Brignole Sale in Voltaggio Onlus” di Genova. L’accordo prevede che i lavori di ristrutturazione dello storico edificio vengano realizzati dalla fondazione Galliera, che ha stipulato con Cociv un contratto di affitto per 6-8 anni, a partire dal 1° settembre 2015.
Fino al 1999 l’edificio ha ospitato gli anziani del paese, proprio come stabilito dalle volontà della duchessa di Galliera. Negli anni successivi, si è arrivati a siglare un accordo tra la Fondazione e l’Asl alessandrina, atto che ha segnato il passaggio di proprietà della struttura all’Asl e che avrebbe dovuto condurre alla definitiva ristrutturazione. Così non è stato e, a maggio di quest’anno, l’edificio è tornato nuovamente di proprietà della fondazione genovese.
Voltaggio, ha riferito il sindaco Michele Bisio in consiglio comunale, è il primo Comune a usufruire della legge regionale numero 4 del 2011 sulle Grandi Opere, utilizzando edifici esistenti per dare alloggio alle maestranze del Terzo valico. Senza questo accordo, l’edificio sarebbe senz’altro crollato, ha fatto ancora notare il primo cittadino. Serviranno 500-600 mila euro per la messa in sicurezza e verranno ricavate 46 stanze, utilizzate per 8 anni dagli operai. I lavori partiranno nei prossimi giorni.
Il consiglio comunale dovrà inoltre approvare una variante parziale al prg per cambiare la destinazione d’uso dell’edificio, da assistenziale a residenziale. A fine 2016 è prevista le realizzazione, nella casa del custode, di 4 appartamenti per ospitare anziani