Novese e Rapallobogliasco si accontentano di un punto
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Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
10 Novembre 2014
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Novese e Rapallobogliasco si accontentano di un punto

Due punti in cinque partite fanno precipitare in classifica i biancocelesti: D'Onofrio segna ma si mangia almeno altri due gol, Miceli punisce una disattenzione difensiva. Attesi rinforzi a dicembre

Due punti in cinque partite fanno precipitare in classifica i biancocelesti: D'Onofrio segna ma si mangia almeno altri due gol, Miceli punisce una disattenzione difensiva. Attesi rinforzi a dicembre

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NOVI LIGURE – Ancora un pari interno per la Novese che non sa più vincere. I biancocelesti mancano l’appuntamento con i 3 punti dal match interno con l’Asti, oltre un mese fa. Da allora, 2 pari in 5 partite rimediati in casa e per giunta contro l’ultima (Valle d’Aosta) e la terz’ultima (Rapallo) del girone. In pratica molto meno di un brodino caldo per una compagine che era partita forte e che sembra aver perso quel carburante fatto di entusiasmo e sana incoscienza che l’aveva portata a essere una delle sorprese positive del girone. La dirigenza per bocca del direttore sportivo Merlin tende a minimizzare l’involuzione e preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno (“dopo 3 ko consecutivi sono arrivati 2 punti che non sono da buttare per la grinta che la squadra ha messo in campo”) ma è come guardare la realtà con occhiali deformati. Pareggiare per una squadra come la Novese non è un delitto ma farlo contro formazioni che sono apparse di gran lunga inferiori ai biancocelesti è un delitto, reiterato perché già a Borgomanero (altro squadra in fondo alla classifica) era già successo. Nessuno imputa a Longhi e soci di non metterci impegno e dedizione, due fattori però che sono il minimo per poter giudicare una squadra. La Novese però non riesce a crescere e continua a commettere gli stessi errori frutto di ingenuità e mancanza di personalità, non poco per chi dopo 10 giornate deve pensare a salvarsi. L’esempio è il gol preso con il Rapallo al 40’: Leo perde palla (quando avrebbe dovuto spararla in tribuna) e commette fallo ma sullo spiovente in area Miceli è tutto solo sul secondo palo e impatta.

Davanti poi la squadra parte bene (gol di D’Onofrio al 14’ con spettacolare mezza girata al volo sotto la traversa) ma sciupa l’inverosimile perché D’Onofrio prima da due metri la butta fuori a porta vuota di testa e poi, su un rinvio errato del portiere ospite cincischia e non insacca il 2-0. Buon per la Novese che Masneri è ormai una sicurezza come al 25’ su conclusione ravvicinata di Taddeucci ma in generale dopo il gol del pari i biancocelesti sono spariti dal campo (unica eccezione la traversa di Ponsat al quarto d’ora della ripresa) anche perché i pochi che dovrebbero prendere per mano la squadra si nascondono in indisponenti retropassaggi al portiere anziché impostare il gioco, un atteggiamento sinonimo di insicurezze di un gruppo che non ha ancora capito che per il livello che possiede questa serie D, l’incoscienza e la giovinezza sono un valore aggiunto, non un peso morto. Appare però chiaro che occorre tornare sul mercato dicembrino per innestare almeno un paio di elementi in attacco e a centrocampo.

NOVESE-RAPALLO BOGLIASCO 1-1
Reti: 14’ D’Onofrio, 40’Miceli

Novese: Masneri, Sola, Leo (75’st Barcella), Longhi, Vinci, Taverna, Cantatore, Trabace, D’Onofrio (77’st Zecchinato), Balestrero, Ponsat. All. Sterpi

RapalloBogliasco: Di Barbaro, Groppo, Cintoi, Owusu Ansah, Miceli, Ruopolo, Costantino (46’st Parini), Vagge (60’st Fiorentino), Taddeucci, Visconti (77’st Ferretti), Ravoncoli. All. Dossena

Arbitro: Fontani di Siena

NOTE: spettatori 250 circa, giornata soleggiata, angoli 3-2 per il Rapallo. Ammoniti: Sola, Vinci, D’Onofrio, Miceli, Ruopolo, Ravoncoli.

 

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