SportInNovi e la gestione degli impianti
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Maurizio Iappini - sport@ilnovese.info  
12 Novembre 2014
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SportInNovi e la gestione degli impianti

Il Comitato SportInNovi è di fatto il braccio operativo cui il comune ha affidato il compito di gestire le strutture sportive cittadine. Per il terzo mandato consecutivo, è stato scelto come presidente Adriano Reale, già presidente della Novi Pallavolo ma soprattutto profondo conoscitore della realtà sportiva cittadina

Il Comitato SportInNovi è di fatto il braccio operativo cui il comune ha affidato il compito di gestire le strutture sportive cittadine. Per il terzo mandato consecutivo, è stato scelto come presidente Adriano Reale, già presidente della Novi Pallavolo ma soprattutto profondo conoscitore della realtà sportiva cittadina

NOVI LIGURE – Il Comitato SportInNovi è di fatto il braccio operativo cui il Comune ha affidato il compito di gestire le strutture sportive cittadine. Il direttivo del Comitato è stato eletto a luglio e ne fanno parte Roberto Gemme, Gimmi Borsoi, Orietta Camera, Cinzia Lacedonia, Monica Pallavicini e Davide Oliveri, tutti esponenti di società o leghe sportive fortemente radicate a Novi.

Per il terzo mandato consecutivo, con 23 voti su 25 votanti, è stato scelto come presidente Adriano Reale, già presidente della Novi Pallavolo ma soprattutto profondo conoscitore della realtà sportiva cittadina che in realtà è il presidente della Consulta sportiva comunale. Il suo mandato (e quello di tutti gli altri membri del comitato) però non è a carico della cittadinanza perché svolto a costo zero, senza rimborsi o gettoni di presenza.

La dote migliore che viene riconosciuta a Reale è quella della pazienza e del dialogo, un uomo insomma “con le spalle larghe”, di quelli della vecchia scuola che preferiscono ascoltare le ragioni degli altri prima che imporre le proprie. La struttura presieduta da Reale gestisce, mediante la società consortile SportInNovi composta da 14 società novesi, gli impianti sportivi cittadini e il più vecchio, stadio “Girardengo” escluso, è la palestra della scuola elementare Zucca, nata nel 1973 (oltre 40 anni fa, quando nel gestire la cosa pubblica si pensava più al futuro che al presente) ma non vanno dimenticate le altre palestre, dalla Boccardo alla Rodari, dalla Martiri a quelle degli istituti a gestione provinciale come il Ciampini e l’Amaldi con cui si riesce ad avere un dialogo costruttivo nel nome dello sport.

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