Mario Maserati, una vita dedicata all’arte
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
15 Novembre 2014
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Mario Maserati, una vita dedicata all’arte

Novi celebra il pittore che ha vissuto a lungo in questa città con tre eventi che si terranno oggi: l’esposizione di auto Maserati lungo le vie del centro; un convegno al foyer del teatro “Marenco” al quale prenderà parte il nipote del pittore; l’apertura della mostra che sarà visitabile fino al 24 dicembre.

Novi celebra il pittore che ha vissuto a lungo in questa città con tre eventi che si terranno oggi: l?esposizione di auto Maserati lungo le vie del centro; un convegno al foyer del teatro ?Marenco? al quale prenderà parte il nipote del pittore; l?apertura della mostra che sarà visitabile fino al 24 dicembre.

NOVI LIGURE – Un artista che ha attraversato il Novecento, toccando, con la sua arte, tutti i movimenti pittorici più importanti. Novi celebra Mario Maserati con una mostra, allestita presso la galleria d’arte “Pagetto Arte” di via Girardengo, curata dal professor Roberto Bergaglio. La mostra è divisa in quattro sezioni, “in questo modo copriamo tutta l’attività di Mario Maserati dagli anni giovanili di Brera alla maturità trascorsa a Novi”, spiega Bergaglio che sottolinea quanto l’artista, nel suo lavoro, fin dagli anni dell’Accademia (1914-1919), fosse molto scrupoloso nel disegno e nella cura dei soggetti.

Durante gli anni di Brera Maserati incontra Guido Tallone, figlio del grande Cesare, Carlo Carrà e Anselmo Bucci. Colui che ha creduto di più nelle capacità pittoriche di Maserati è stato, però, Alberto Saglietti che “lo spingeva – continua Bergaglio – alla ricerca pittorica sul paesaggio dell’Appennino tosco-emiliano. Siamo negli anni Venti. Saglietti cercava di coinvolgere il più possibile Maserati ma, il carattere schivo del pittore, lo tratteneva dal partecipare a biennali o ad altri momenti di diffusione dell’arte del Novecento e forse è proprio per questo – prosegue il professor Bergaglio – che rispetto a Carrà, a De Chirico e ad altri, Maserati è rimasto nell’ombra nonostante le sue grandi qualità. Maserati operò nel cuore dei movimenti culturali del secolo scorso dal cubismo all’astrattismo, dal futurismo al dadaismo, facendo della pittura una ragione di vita”.

La morte del figlio Rodolfo, avvenuta nella primavera del 1945, ha interrotto drasticamente la vena artistica di Maserati. “Per anni non si mise più davanti alla tela – spiega Bergaglio – ma continuò comunque a lavorare dedicandosi alla ceramica e anche all’arte sacra, aspetto questo della sua arte, fino a oggi non ancora studiato”. Solo agli inizi degli anni Sessanta Maserati riprende il suo percorso pittorico “anche grazie all’incoraggiamento e al sostegno di alcuni amici novesi”.

Nella mostra si potranno ammirare, fra gli altri, i primi paesaggi dell’Appennino tosco-emiliano, due “Bagnanti”, il ritratto del figlio Rodolfo, alcune nature morte. Attraverso questi quadri di rara bellezza, Novi potrà riscoprire un grande artista del Novecento che ha scelto proprio questa città per vivere quarant’anni della sua esistenza.

La mostra rientra nel programma di eventi dedicati a Mario Maserati che si terranno oggi, sabato 15, nel centro storico di Novi e che si articoleranno in tre momenti: l’esposizione di auto Maserati lungo le vie del centro; un convegno al foyer del teatro “Marenco” al quale prenderà parte l’ingegner Carlo Maserati, nipote del pittore e figlio di uno dei fratelli fondatori della storica casa automobilistica con il dottor Claudio Ivaldi, esperto “Maserati; l’apertura, infine, della mostra che sarà visitabile fino al 24 dicembre.

[foto di Fausto Mogni]

 

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