Cementir, martedì incontro con Provincia e parti sociali
Convocato un incontro il prossimo 25 novembre, alle ore 10, "in modo da intraprendere tutti i percorsi istituzionali possibili, in base alla legge 4 del 2011, per valutare le ricadute dei lavori del Terzo Valico nella zona della provincia di Alessandria, interessate dal progetto", fanno sapere dalla Provincia
Convocato un incontro il prossimo 25 novembre, alle ore 10, "in modo da intraprendere tutti i percorsi istituzionali possibili, in base alla legge 4 del 2011, per valutare le ricadute dei lavori del Terzo Valico nella zona della provincia di Alessandria, interessate dal progetto", fanno sapere dalla Provincia
ARQUATA SCRIVIA – Tutti intorno ad un unico tavolo per fare chiarezza e prendere precisi impegni. I sindacati si augurano che possa essere questo lo scenario che si presenterà il prossimo martedì, quando alla presenza delle parti sociali, Provincia e Cementir si incontreranno. L’antefatto è avvenuto venerdì scorso, quando il presidente della Provincia, Rita Rossa, ha incontrato il direttore generale della Cementir di Arquata Scrivia, Marcello Stradini, per riprendere il confronto e verificare i termini degli accordi, precedentemente avviati, con l’amministrazione provinciale.
Si è quindi deciso di convocare un incontro il prossimo 25 novembre, alle ore 10, “in modo da intraprendere tutti i percorsi istituzionali possibili, in base alla legge 4 del 2011, per valutare le ricadute dei lavori del Terzo Valico nella zona della provincia di Alessandria, interessate dal progetto”, fanno sapere dalla Provincia.
“Siamo fiduciosi, anche per il sostegno dimostratoci dalla presidente Rossa e dal viceministro dell’Economia Morando – dice Massimo Cogliandro, segretario provinciale della Fillea-Cgil in vista dell’incontro di martedì – È paradossale che l’azienda che sta beneficiando dei lavori del Terzo Valico, poiché produce calcestruzzo e cemento, e ha affittato una parte di stabilimento al Cociv non dia risposte concrete alla ventina di lavoratori considerati in esubero e che attualmente sono in cassa integrazione straordinaria. Quello che chiediamo e ci aspettiamo è quindi il rispetto degli impegni presi in passato”.
Il riferimento è chiaro e va ai tavoli separati che si sono tenuti, nei mesi scorsi, tra Regione e azienda e poi tra l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Francesco Balocco e i sindacati. “Dopo quegli incontri c’è stato un miglioramento – commenta Cogliandro – e alcuni lavoratori sono stati fatti rientrare in azienda. Dopo l’incontro del 25, ci aspettiamo di poter tranquillizzare anche gli altri lavoratori rimasti per quanto riguarda il loro futuro. Il nostro non è un attacco all’azienda, che, anzi, fornisce lavoro in un momento così difficile”.