Donne maltrattate, casi più che triplicati. E si pensa a una “casa rifugio”
Enrica Bosio è stata riconfermata presidente della Consulta Pari Opportunità. Al suo fianco, come vicepresidente, ci sarà Enzo Baiardo. Così ha deciso lassemblea generale della Consulta. Oggi primo passo per il progetto Viola, in programma la realizzazione di una casa rifugio per donne maltrattate.
Enrica Bosio è stata riconfermata presidente della Consulta Pari Opportunità. Al suo fianco, come vicepresidente, ci sarà Enzo Baiardo. Così ha deciso l?assemblea generale della Consulta. Oggi primo passo per il progetto Viola, in programma la realizzazione di una casa rifugio per donne maltrattate.
NOVI LIGURE – Enrica Bosio è stata riconfermata presidente della Consulta Pari Opportunità. Al suo fianco, come vicepresidente, ci sarà Enzo Baiardo. Così ha deciso l’assemblea generale della Consulta. Già oggi, 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Enrica Bosio insieme all’assessore agli Affari Sociali, Felicia Broda, sottoscriverà, a Alessandria, il progetto “Viola” che vede come partner i consorzi, i comuni e la provincia.
“L’obiettivo di questo progetto – spiega Felicia Broda – è quello di creare una rete di supporto per la donna che ha subito violenza. Lo scopo è quello di realizzare una Casa rifugio“. Purtroppo negli ultimi anni c’è stato un aumento delle donne che hanno chiesto aiuto “da una cinquantina – sottolinea Enrica Bosio – negli anni scorsi si è passati a 180 donne, senza contare il sommerso. Purtroppo ci sono donne che con grande difficoltà denunciano i maltrattamenti subiti. Noi come Consulta non dobbiamo sostituirci agli psicologi e agli avvocati, dobbiamo solo sostenere queste persone e indirizzarle verso coloro i quali, come l’associazione “Medea” di Alessandria, sono preposti a farlo. Per questo abbiamo richiesto proprio in prospettiva della realizzazione del progetto ‘Viola’ che nei luoghi sensibili cioè carabinieri e ospedale vi sia personale competente e preparato per affrontare questo tipo di problema che è assai delicato”.
Negli anni scorsi la Consulta ha organizzato degli incontri nei vari quartieri cittadini “per parlare di questo argomento – prosegue Broda – con l’ausilio di un avvocato e di uno psicologo. Complessivamente hanno partecipato a questi incontri 700 persone, credo che sia un buon risultato tenendo conto che l’iniziativa è partita da zero. E penso che potrà essere ripetuta anche in futuro”.
Enrica Bosio ha già “nel cassetto” due progetti. “Uno riguarda la violenza di genere – spiega Bosio – e l’altro riguarda tutte le minoranze. Il filo conduttore di questi due progetti sarà la parola “rispetto”. Dobbiamo anche coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado perché è importante che i giovani imparino a rispettare il proprio prossimo chiunque esso sia ovvero il compagno che viene da un Paese lontano così come quello che presenta delle disabilità. Mi rendo conto che la strada da percorre non è facile ma, con l’impegno di tutti, possiamo fare un buon lavoro”.