Oda, trovate tracce di rifiuti. Ora tocca alle analisi
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
25 Novembre 2014
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Oda, trovate tracce di rifiuti. Ora tocca alle analisi

In uno dei terreni adiacenti alla ditta di Arquata Scrivia, sotto il piano di campagna, sarebbero stati rinvenuti rifiuti di natura non meglio precisata. Non è ancora chiaro di quale natura: la risposta arriverà dalle analisi delle campionature effettuate dai tecnici dell'Arpa

In uno dei terreni adiacenti alla ditta di Arquata Scrivia, sotto il piano di campagna, sarebbero stati rinvenuti rifiuti di natura non meglio precisata. Non è ancora chiaro di quale natura: la risposta arriverà dalle analisi delle campionature effettuate dai tecnici dell'Arpa

ARQUATA SCRIVIA – In uno dei terreni adiacenti alla Oda di Arquata Scrivia, sotto il piano di campagna, sarebbero stati rinvenuti rifiuti di natura non meglio precisata. A riferirlo è l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte, che la settimana scorsa ha effettuato un sopralluogo in un campo nei pressi delle Officine di Arquata.

Insieme ai carabinieri del Noe, il reparto dell’Arma che si occupa dei reati ambientali, i tecnici della Regione, accompagnati da alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, hanno verificato che ci sono materiali sotterrati, anche se non è ancora chiaro di quale natura: la risposta arriverà dalle analisi delle campionature effettuate. Per ora pare certa solo la presenza di materiale ferroso e di residui di idrocarburi.

Le indagini sono partite alcune settimane fa, quando una lettera anonima inviata alle istituzioni e agli organi di stampa aveva denunciato la presenza di amianto nell’area. Una denuncia smentita però dagli ex sindacalisti della ditta arquatese, secondo cui “l’azienda non ha mai smantellato delle carrozze ferroviarie mezzi con la coibentazione in amianto”, ma provvedeva alla demolizione di “carri a due assi portanti che trasportavano merci alla rinfusa, sprovvisti della coibentazione in amianto”.

Né l’area della Oda, né il terreno su cui sono state effettuate le analisi sono stati sequestrati. Attualmente, infatti, i 6 dipendenti della società non sono impegnati in attività produttive ma solo nel riordino dell’azienda (che è stata rilevata pochi mesi fa da un nuovo proprietario dopo un lungo periodo di inattività).

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