Bilancio, il Comune deve recuperare un milione di euro di residui
Il Comune si deve attivare, in tempi brevi, per recuperare dei residui per poter predisporre il bilancio 2015. Il recupero ammonta, complessivamente, a circa 1 milione di euro. Per quanto riguarda i residui attivi, fonte di sponsorizzazione, il Comune deve ancora incassare (è stato esaminato il quinquennio 2009-2014), 266 mila euro.
Il Comune si deve attivare, in tempi brevi, per recuperare dei residui per poter predisporre il bilancio 2015. Il recupero ammonta, complessivamente, a circa 1 milione di euro. Per quanto riguarda i residui attivi, fonte di sponsorizzazione, il Comune deve ancora incassare (è stato esaminato il quinquennio 2009-2014), 266 mila euro.
NOVI LIGURE – Il Comune si deve attivare, in tempi brevi, per recuperare dei residui per poter predisporre il bilancio 2015. Il recupero ammonta, complessivamente, a circa 1 milione di euro.“Dal 2015 – spiega l’assessore al Bilancio, Simone Tedeschi – la legge prevede una riforma radicale per quanto concerne la stesura del bilancio che sarà sempre di competenza ma, rispetto al passato, si autorizzeranno le spese a fronte di una entrata certa, cioè con fondi esigibili. Insomma si spenderanno i soldi dopo averli incassati”.
Aggiunge Tedeschi: “Anche sui residui le cose cambieranno. E dovremo partire dai residui precedenti. Quindi ci siamo già attivati con i vari settori per riaccertare tali entrate così da poterne disporre il prossimo anno”. A chiedere un confronto su questa questione è stato il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. “Bisogna svolgere una ricognizione sui residui attivi e passivi – dice la consigliera grillina Lucia Zippo – per avere una situazione cristallina. Monitorando i conti abbiamo riscontrato residui attivi di contribuzioni di enti e sponsorizzazioni e residui attivi del gruppo Acos che sono rimasti latenti”.
Per quanto riguarda i residui attivi, fonte di sponsorizzazione, il Comune deve ancora incassare (è stato esaminato il quinquennio 2009-2014), 266 mila euro.
“La cifra di per sé non è bassa – sottolinea l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio – ma teniamo conto che per le manifestazioni culturali dei cinque anni abbiamo ricevuti dagli sponsor 700 mila euro, rimangono fuori 266 mila euro che intendiamo recuperare a breve”. Il settore di competenza sta lavorando già dal marzo scorso su questo fronte dal momento che “la Corte dei Conti – ricorda Maria Rosa Porta – aveva inviato una lettera nella quale si chiedevano chiarimenti sulle sponsorizzazioni. Il consiglio comunale, la scorsa primavera, aveva sollecitato la giunta affinché venissero stipulati accordi puntuali con i privati proprio per non incorrere in questo problema”.
Il gruppo Acos, invece, deve al Comune 880 mila euro “ma per questi residui – puntualizza Tedeschi – i conti da effettuare sono molto più complessi perché riguardano un comparto, quello del fotovoltaico, che è ancora in fieri e quello relativo alla piscina coperta. Anche in questo caso la situazione è più complessa. Abbiamo, comunque, intenzione di chiedere un’audizione con Acos in commissione consiliare ambiente, per poter insieme, analizzare tutta la partita”.