Un Tiro a segno da Stella d’Argento
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Maurizio Iappini - sport@ilnovese.info  
29 Novembre 2014
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Un Tiro a segno da Stella d’Argento

Una storia che dura da 130 anni, quella del Tiro a segno novese, che in primavera inaugurerà il poligono coperto con bersaglio a 50 metri. Assegnata alla società la Stella d’Argento al merito sportivo mentre al presidente Gian Franco Silvano è stata assegnata la Stella d’Oro al merito sportivo.

Una storia che dura da 130 anni, quella del Tiro a segno novese, che in primavera inaugurerà il poligono coperto con bersaglio a 50 metri. Assegnata alla società la Stella d?Argento al merito sportivo mentre al presidente Gian Franco Silvano è stata assegnata la Stella d?Oro al merito sportivo.

NOVI LIGURE – Una storia che dura da 130 anni e che vuole proseguire per almeno altrettanto tempo. È il Tiro a segno novese, club sportivo più antico di Novi e che vanta anche altri primati difficilmente superabili perché sono poche le società sportive in Italia che da 130 anni praticano la loro disciplina nello stesso luogo.

Nato il 17 giugno 1884 come Società Mandamento (struttura amministrativa locale intermedia tra la Provincia e il Comune) novese di Tiro a Segno, il club vanta una storia davvero particolare perché nella sua “preistoria” aveva un poligono di tiro risalente al 1895. I terreni furono acquisiti a fine Ottocento dalla parrocchia di Sant’Andrea di Novi che a sua volta li aveva avuti in eredità nel Settecento da una marchesa genovese come lascito. A partire del 1932 poi, il poligono novese divenne proprietà della Difesa che ne ha curato la manutenzione fino agli anni Settanta, quando la gestione fu affidata proprio alla società novese di Tiro a Segno.

Per il dinamico team novese la sede è immutata dalla fondazione e si trova in strada Lomellina 70, al punto che nella parlata comune si dice “ai Tiri” per indicare la zona dove ha sede il sodalizio presieduto da Gian Franco Silvano. Proprio in questi giorni la società ha ricevuto due lettere da Roma, mittente il Coni, anzi il suo presidente Antonio Malagò, con le quali veniva comunicata alla società l’assegnazione della Stella d’Argento al merito sportivo mentre il presidente Gian Franco Silvano veniva insignito della Stella d’Oro al merito sportivo, il massimo per un dirigente sportivo.

Basta entrare nella sede per capire quanto amore e impegno i dirigenti novesi mettano per perpetrare la storia del club e renderlo al passo con i tempi. Lo spiega proprio il presidente Silvano: “In primavera inaugureremo il poligono coperto con bersaglio a 50 metri e in questo modo disporremo di impianti completi per ogni disciplina del Tiro a Segno. Erano anni che volevamo realizzarlo ma ormai siamo in dirittura di arrivo”. Da vedere la nuova struttura: sul pavimento infatti sono stati inseriti, quasi come a ricordare il celeberrimo Sunset Boulevard di Hollywood, le dediche che i più bravi tiratori e dirigenti di settore italiani hanno voluto fare alla società di Novi, come l’in bocca al lupo rivolto dal campione olimpico Campriani. In realtà chi pensa che il Tiro a segno sia sport rumoroso e pericoloso si sbaglia: ogni struttura dell’impianto di Novi è al passo con i tempi (poligoni insonorizzati e automatizzati, massimo livello di attenzione e di competenza nel maneggiare armi e munizioni) e non è un caso che la struttura sia molto frequentata da operatori delle forze dell’ordine: un fiore all’occhiello di cui a Novi vanno giustamente fieri.

Nella struttura è presente anche un poligono speciale dedicato ai componenti delle forze speciali di polizia ed esercito con sagome in movimento, in pratica un impianto che ha un solo eguale in Italia ma che per quasi un decennio è stato l’unico del suo genere. Un esempio di come il Tiro a segno di Novi mantenga fede alla sua storia e alle sue tradizioni, improntate all’amore per una disciplina che in città vanta ben 1100 tesserati e soprattutto tanti giovani con un notevole ricambio. Tutta l’attività è in pratica autofinanziata e la struttura è un continuo evolversi al passo coi tempi che, per quanto difficili, non scalfiscono la passione e la voglia di modernizzarsi della più antica società sportiva di Novi, una fra le prime ad aderire al circuito nazionale delle società storiche piemontesi e italiane.

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