I Comuni alle prese con le spese post alluvione
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
6 Dicembre 2014
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I Comuni alle prese con le spese post alluvione

Il consiglio comunale di Arquata Scrivia ha votato un ordine del giorno per chiedere di destinare i fondi del Terzo Valico alla prevenzione del dissesto idrogeologico. I danni dell'alluvione intanto ammontano a cento mila euro. Cinquanta mila euro è invece la cifra delle spese finora sostenute dal Comune di Serravalle Scrivia.

Il consiglio comunale di Arquata Scrivia ha votato un ordine del giorno per chiedere di destinare i fondi del Terzo Valico alla prevenzione del dissesto idrogeologico. I danni dell'alluvione intanto ammontano a cento mila euro. Cinquanta mila euro è invece la cifra delle spese finora sostenute dal Comune di Serravalle Scrivia.

POLITICA – Oltre quaranta minuti di sospensione del consiglio comunale di Arquata Scrivia e l’ordine del giorno sul rischio idrogeologico è passato all’unanimità. Nel documento, presentato dalla consigliera comunale Stefania Pezzan, si chiede al governo di destinare i 200 milioni di euro previsti dalla Sblocca Italia per i lavori del Terzo Valico e utilizzarli per il dissesto idrogeologico.

“Ci pare doveroso – ha affermato Pezzan in consiglio – prendere i soldi da un’opera della quale contestiamo l’utilità e della quale non è mai stata resa nota l’analisi costi-benefici. Chiediamo di destinare questa cifra interamente alla prevenzione del rischio idrogeologico”. La sospensione della seduta e l’aggiunta nel documento della decisione della Regione di impiegare “parte dei fondi Fas per la salvaguardia del dissesto idrogeologico e chiedere al governo ulteriori risorse» sono servite per portare a un testo condiviso anche dalla minoranza, rappresentata dai consiglieri Inglese e Cimino, e votare all’unanimità il provvedimento.

Prima non era mancata la vena polemica quando il sindaco Spineto aveva fatto notare che, proprio pochi giorni prima del 13 ottobre, la data dell’alluvione, il Com (Centro operativo di Protezione Civile) di Arquata è stato allargato a Serravalle, Stazzano, Vignole, Grondona e tutta la val Borbera, per effetto dello scioglimento delle Comunità montane. “Ora si contano 13 Comuni, mentre prima erano 5. Abbiamo pagato la spesa per i mezzi e ospitato la colonna militare del Genio Civile che non ha operato a Arquata. I lavori per la messa in sicurezza delle strade e della frane e le spese ammontano a cento mila euro. Ho incontrato, insieme ad altri sindaci del territorio, il viceministro all’Economia, che conosce bene la situazione di Arquata e se ne è fatto carico. Al sottosegretario Delrio ho proposto di prevedere una detrazione del 50 per cento per chi effettua lavori per la sicurezza idrogeologica, esattamente come per chi decide di fare interventi antisismici”.

Per affrontare questa spesa imprevista, il Comune ha impiegato interamente l’avanzo di amministrazione (pari a 77 mila euro), parte dei dividendi Acos e una cifra derivante da riduzioni della spesa.

Anche il consiglio comunale di Serravalle Scrivia ha approvato in via definitiva tutti i lavori eseguiti in seguito agli eventi alluvionali. Si tratta di 40.790 euro dopo l’alluvione del 13 ottobre e di 7 mila euro dopo il secondo evento di forte maltempo. “La spesa di 57 mila euro, finanziata impiegando l’avanzo di amministrazione – ha spiegato il primo cittadino – è servita per intervenire in diversi punti: via Montespineto, Crenna, rio Negraro in corrispondenza dell’Ecolibarna. Vorrei inoltre ringraziare le ditte a titolo gratuito e i volontari. Serravalle è riuscita a venire fuori da una situazione terribile con i propri mezzi e grazie a tutte le persone di buon cuore”.

Se per il Comune la conta dei danni è stata parzialmente fatta, per conoscere quella dei privati, occorrerà qualche altra settimana. “Verrà fissato a breve un nuovo consiglio comunale, dove potremo essere più precisi e dare una stima corretta dei danni ai privati”, ha fatto presente l’assessore ai Lavori Pubblici Antonino Bailo.
Il consiglio ha approvato all’unanimità anche la variazione al bilancio 2014, 8.760 euro che sono serviti per il ripristino delle cucine delle scuole, che erano state allagate.

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