Alluvione: prosegue la conta dei danni, mentre si studiano gli interventi
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
10 Dicembre 2014
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Alluvione: prosegue la conta dei danni, mentre si studiano gli interventi

La scorsa settimana si è tenuta a Palazzo Pallavicini la commissione consiliare congiunta lavori pubblici e urbanistica durante la quale si sono esaminati i danni causati dall’alluvione del 13 ottobre scorso. Ammontano a 10 milioni di euro i danni

La scorsa settimana si è tenuta a Palazzo Pallavicini la commissione consiliare congiunta lavori pubblici e urbanistica durante la quale si sono esaminati i danni causati dall?alluvione del 13 ottobre scorso. Ammontano a 10 milioni di euro i danni

NOVI LIGURE – La scorsa settimana si è tenuta a Palazzo Pallavicini la commissione consiliare congiunta lavori pubblici e urbanistica durante la quale si sono esaminati i danni causati dall’alluvione del 13 ottobre scorso. Ammontano a 10 milioni di euro i danni. “Fino a oggi – dice il sindaco Rocchino Muliere – sono numerose le domande arrivate in Comune da parte dei cittadini che hanno subito danneggiamenti. La prima stima del valore di questi danni si aggira intorno ai 4 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 2 milioni di circa di danni alle industrie e altri 500 mila euro all’agricoltura. A tutto ciò dobbiamo aggiungere i circa 3 milioni di euro di danni alle strutture pubbliche, in particolare, alle strade”.

Aggiunge Muliere: “Quanto è avvenuto nelle settimane scorse cambia la prospettiva del nostro lavoro”. Al momento la Regione, per l’evento alluvionale di ottobre, ha stanziato 5 milioni di euro per le spese di somma urgenza, “ciò significa – continua Muliere – che questo fondo servirà a ripristinare le strade”. La difficoltà di trovare la liquidità per affrontare i problemi insorti dopo il 13 ottobre, è palese, a tale riguardo il sindaco ha sottolineato che “c’è la possibilità di un alleggerimento del patto di stabilità per il 2015. Noi abbiamo chiesto di poter utilizzare le risorse del patto di stabilità del 2014”.

Ora l’amministrazione comunale deve intervenire sulle criticità che si sono verificate con l’alluvione. Uno dei punti critici del territorio è, senza ombra di dubbio, il basso Pieve che è “andato a bagno” il 13 ottobre, il 4 e il 15 novembre.

“Sicuramente si dovranno ripristinare e pulire i fossi dei campi ma- spiega l’ingegner Paolo Ravera, capo settore Lavori Pubblici – dai nostri sopralluoghi è emerso che il problema è la 35 ter (la nuova arteria che collega Novi a Serravalle inaugurata lo scorse gennaio e realizzata dalla Provincia ndr). Il collettore del rio Gazzo nel basso Pieve è andato in pressione e ha ceduto. Gli allagamenti, verificatisi in zona, sono dovuti al carico d’acqua arrivato dalla 35 ter al diversore del rio”.
Il sindaco e i tecnici comunali hanno già avuto un confronto con la Provincia e con Cociv sulla 35 ter”per arrivare a un intervento risolutivo”.

Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Fabrizio Gallo ricorda all’amministrazione che “nel basso Pieve, il progetto del Terzo Valico prevede un ulteriore canale a servizio del cantiere dell’infrastruttura che, inevitabilmente, andrà a riversarsi nel rio Gazzo. Se già oggi siamo di fronte a una situazione difficile, stiamo molto attenti a non peggiorarla ulteriormente“. 

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