Solidarietà, pietà, fraternità: Matteo Cannonero racconta la Croce Rossa
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
10 Dicembre 2014
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Solidarietà, pietà, fraternità: Matteo Cannonero racconta la Croce Rossa

Dalle sue idee ispiratrici ai giorni nostri, la Croce Rossa viene celebrata in un volume di Matteo Cannonero, “Un'idea senza fine. Così nacque la Croce Rossa: il Risorgimento italiano e oggi”, edito da Joker. Il volume verrà presentato oggi, mercoledì 10, alle ore 18.00, nei locali della biblioteca civica di Novi

Dalle sue idee ispiratrici ai giorni nostri, la Croce Rossa viene celebrata in un volume di Matteo Cannonero, ?Un'idea senza fine. Così nacque la Croce Rossa: il Risorgimento italiano e oggi?, edito da Joker. Il volume verrà presentato oggi, mercoledì 10, alle ore 18.00, nei locali della biblioteca civica di Novi

NOVI LIGURE – Dalle sue idee ispiratorie ai giorni nostri, la Croce Rossa viene celebrata in un volume di Matteo Cannonero, “Un’idea senza fine. Così nacque la Croce Rossa: il Risorgimento italiano e oggi”, edito da Joker. Il volume verrà presentato oggi, mercoledì 10, alle ore 18.00, nei locali della biblioteca civica di Novi. L’autore ricostruirà i passaggi che lo hanno condotto a scrivere questo libro grazie all’intervista di Gennaro Fusco.

La ricorrenza è importante, perché la Croce Rossa raggiunge nel 2014 l’importante traguardo dei suoi primi 150 anni di attività. “È un risultato di cui l’Italia dovrebbe andare fiera, poiché il suo primo enunciatore fu Ferdinando Palasciano, medico di Capua che prestò servizio nell’esercito borbonico – racconta Cannonero, volontario in Croce Rossa dall’età di 8 anni – Fu proprio grazie ad una sua intuizione e al suo coraggio, se oggi possiamo godere del principio della neutralità applicato agli individui, primo passo per lo sviluppo del diritto internazionale umanitario”.

Uno dei pregi maggiori del volume è la pubblicazione in italiano dei verbali della Conferenza di Ginevra, documentazione importante per capire sia la genesi dell’istituzione e della sua idea fondante, sia l’opera di mediazione diplomatica che fu compiuta perché gli Stati riconoscessero il principio di neutralità nel soccorso in guerra.

La scelta fatta da Cannonero di presentare le condizioni in cui nacque l’istituzione è legata strettamente ad uno sguardo privilegiato ed attento su quanto sia cambiata l’”idea senza fine” del titolo e a come potrebbe ancora trasformarsi davanti alle sfide del mondo contemporaneo. Per questo è illuminante l’intervista a Massimo Barra, italiano da tempo ai vertici del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Un volume, quello di Matteo Cannonero, che risulta indispensabile se si vuole capire cosa sia l’ideale di solidarietà, pietà, fraternità umana che è stata, è e sarà ancora alla base dell’idea di Croce Rossa. 

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