“Né partito, né marito”, Graziella Gaballo e la genesi del femminismo genovese
A indagare i percorsi che hanno portato alla nascita e allo sviluppo del movimento femminista a Genova e a raccogliere queste vicende in un volume è stata la storica Graziella Gaballo. Il libro Né partito né marito verrà presentato domani, venerdì 12, alle ore 18.00, nei locali della biblioteca civica di Novi
A indagare i percorsi che hanno portato alla nascita e allo sviluppo del movimento femminista a Genova e a raccogliere queste vicende in un volume è stata la storica Graziella Gaballo. Il libro ?Né partito né marito? verrà presentato domani, venerdì 12, alle ore 18.00, nei locali della biblioteca civica di Novi
NOVI LIGURE – La notte del 7 marzo 1978 un folto gruppo di donne (si parla di una cinquantina) si riunisce in piazza De Ferrari a Genova per attaccare manifesti e scrivere frasi e slogan sui muri, sul selciato e sulla fontana. Sono femministe che intendono protestare per la celebrazione della giornata dell’8 marzo, la festa della donna, ormai vista solo come uno snaturamento del vero significato di quella giornata.
A indagare i percorsi che hanno portato alla nascita e allo sviluppo del movimento femminista a Genova e a raccogliere queste vicende in un volume è stata la storica Graziella Gaballo. Il libro “Né partito né marito” verrà presentato domani, venerdì 12, alle ore 18.00, nei locali della biblioteca civica di Novi. Alla presentazione sarà presente l’autrice, con un’introduzione di Cecilia Bergaglio, assessore alla Cultura del Comune di Novi.
Il libro si muove tra diversi registri e generi espressivi: narrativa, rassegna e analisi si alternano e talvolta si intrecciano. In un campo in cui le lacune sono molto forti e la storia su scala nazionale e internazionale incontra l’ostacolo insormontabile di una scarsa attenzione alla storia locale, quest’opera ha il pregio di contribuire alla storia del femminismo nel suo complesso.
Graziella Gaballo collabora con l’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria ed è redattrice della rivista “Quaderno di storia contemporanea”. Socia della Società italiana delle Storiche, si occupa in particolare di storia delle donne.