Minoranza all’attacco: “A Gavi si costruisce in maniera indiscriminata”
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
14 Dicembre 2014
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Minoranza all’attacco: “A Gavi si costruisce in maniera indiscriminata”

Assenza come segnale di protesta. I consiglieri di “Gavi Futura”, Livio Destro e Manuela Barisone, hanno deciso di non presentarsi all’ultimo consiglio comunale a Gavi e di esprimere le loro motivazioni tramite un comunicato.

Assenza come segnale di protesta. I consiglieri di “Gavi Futura”, Livio Destro e Manuela Barisone, hanno deciso di non presentarsi all’ultimo consiglio comunale a Gavi e di esprimere le loro motivazioni tramite un comunicato.

GAVI – Assenza come segnale di protesta. I consiglieri di “Gavi Futura”, Livio Destro e Manuela Barisone, hanno deciso di non presentarsi all’ultimo consiglio comunale a Gavi e di esprimere le loro motivazioni tramite un comunicato. “Abbiamo chiesto al sindaco di discutere in consiglio comunale le problematiche legate all’alluvione per illustrare al consiglio i danni subiti dal territorio, essendo Gavi uno dei comuni più colpiti della provincia ma, a tutt’oggi, non ci è stato concesso, come è avvenuto in passato su altre questioni. Il nostro obiettivo non era quello di polemizzare sulla gestione dell’emergenza ma di venire a conoscenza e di poter discutere di tutte le azioni intraprese per quanto riguarda le varie problematiche, dai cittadini sfollati alla viabilità, fino alla situazione idrogeologica del territorio”.

Destro e Barisone poi espongono alcune loro proposte: l’esonero dal pagamento della Tasi relativa all’anno 2014 anche per coloro che hanno subito danni dall’alluvione, non solo per gli sfollati; utilizzare i fondi stanziati per le asfaltature delle strade per la viabilità danneggiata dall’alluvione; conoscere se è mai stata fatta manutenzione del versante del Forte. “A nostro avviso – sottolineano i due – è da oltre un decennio che nel nostro Comune si è costruito in maniera indiscriminata, a tal proposito anche nell’ultima variante generale al piano regolatore approvata nel 2011 si è permesso di costruire in modo disorganizzato senza un vero progetto di urbanizzazione del territorio”.

La situazione di emergenza non deve andare a discapito della trasparenza – concludono i due consiglieri – Invece, anche questa volta, il Comune ha preferito non spiegare ai cittadini come ha lavorato e lavorerà, gettando un velo di incertezza sul suo operato. Inoltre vogliamo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti a sostegno della nostra popolazione”.

 

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