Inquilini contro Atc: “Viviamo ai limiti della decenza”
La crisi alimenta il disagio nel quartiere popolare di viale Pinan Cichero. LAtc scopre difficoltà economiche per poter intervenire e frenare questa situazione che si manifesta tangibilmente in numerose palazzine. Gli inquilini dei piani alti costretti a raccogliere lacqua piovana con i secchi, a causa delle falle dei tetti.
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NOVI LIGURE – La crisi alimenta il disagio nel quartiere popolare di viale Pinan Cichero. L’Atc scopre difficoltà economiche per poter intervenire e frenare questa situazione che si manifesta tangibilmente in numerose palazzine. Gli inquilini dei “piani alti” costretti a raccogliere l’acqua piovana con i secchi, a causa delle falle dei tetti, ma non è tutto. Il palazzo al civico 55 ha le cantine puntellate e un appartamento che ancora reca il cartello di inabitabilità. Gli inquilini, due anziani, sono stati trasferiti tempo fa. Gli interventi eseguiti nei giorni scorsi si sono rivelati solo palliativi. I palazzi maggiormente interessati sono quelli ai civici 47, 49, 51, 53 e 55.
“Stiamo raccogliendo firme e costituendo un comitato – racconta Mimma Bianchini – Invitiamo tutti a venire qui a trovarci e a rendersi conto di persona della situazione in cui viviamo, ai limiti della decenza”. Oltre all’umidità che penetra dai tetti “colabrodo” che sta facendo penetrare l’acqua dai quinti ai terzi piani, si protrae anche un aspetto legato alla sicurezza. Due anni fa circa un incendio devastò le cantine dello stabile al civico 55, le cui tracce sono visibili anche dall’esterno. Un muro rigonfiato evidenzia ancora oggi la stabilità critica della struttura.
Le cantine, a causa dell’incendio, sono da allora totalmente puntellate per evitare crolli. “La gente paga persino all’Atc l’affitto delle cantine da due anni inagibili, pur non potendone usufruire, e ora minaccia di non pagare più il canone”, aggiunge Pietro Gallo, uno dei promotori del costituendo comitato.
“Vivo all’ultimo piano in un appartamento con sei figli – spiega Roberto Sergi – quasi tutti minori. Una stanza dove dormivano le bambine l’abbiamo abbandonata perché dal 13 ottobre l’acqua dal tetto ha fatto crollare persino gli intonaci sul letto”.
L’Atc è intervenuta giorni fa, limitatamente alle proprie disponibilità economiche attuali, per stendere un telo in alcuni sottotetti, ma la situazione continua ad aggravarsi, nel quartiere popolare più grande di Novi.
Altro aspetto non trascurabile è quello degli alloggi occupati abusivamente. Ce ne sarebbero almeno una decina, in prevalenza abitati da extracomunitari, ma ormai non si generalizza più con le nazionalità. La crisi sta mietendo trasversalmente.