Merlano: “Non ne possiamo più di disposizioni europee che complicano le cose”
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Gino Fortunato - g.fortunato@ilnovese.info  
15 Dicembre 2014
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Merlano: “Non ne possiamo più di disposizioni europee che complicano le cose”

Il 13 dicembre é entrato in vigore il Regolamento dell’Unione Europea che riguarda tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti da mense, ristoranti, bar, pasticcerie, panifici, gastronomie, pizzerie e così via. Tale normativa indica gli ingredienti che possono provocare allergie o intolleranze.

Il 13 dicembre é entrato in vigore il Regolamento dell?Unione Europea che riguarda tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti da mense, ristoranti, bar, pasticcerie, panifici, gastronomie, pizzerie e così via. Tale normativa indica gli ingredienti che possono provocare allergie o intolleranze.

NOVI LIGURE – Il 13 dicembre é entrato in vigore il Regolamento dell’Unione Europea che riguarda tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti da mense, ristoranti, bar, pasticcerie, panifici, gastronomie, pizzerie e così via. Tale normativa indica gli ingredienti che possono provocare allergie o intolleranze usate nella fabbricazione e preparazione di un alimento.

L’esercente sarà quindi obbligato a informare il consumatore sulla presenza degli allergeni e sarà personalmente responsabile, della completezza e della veridicità di quanto riportato sui menu. Gli allergeni indicati nell’elenco degli ingredienti dovranno essere evidenziati con caratteri grafici che li rendano ben identificabili.

“Ci mancava anche questa – afferma il presidente dell’Ascom di Novi, Massimo Merlano – Ne abbiamo le tasche piene di disposizioni europee che prevedono solo cartelli, che complicano in maniera ossessiva il lavoro delle piccole imprese. Ci auguravamo che dopo l’obbligo del cartello con il nome in latino dei pesci accanto a quello in italiano, si fosse raggiunto il culmine delle banalità. Invece, l’ossessione continua. Lo scorso mese con il divieto di usare l’oliera per il servizio al tavolo (“per evitare rabbocchi”, dice la normativa) pensando forse che i ristoratori siano tutti delinquenti con il comune obiettivo di fregare il cliente, sperando che non torni mai più nel locale”.

“Quindi avremo pasticcerie che dovranno dotarsi di ampie bacheche o ristoranti e pizzerie con un volume scientifico al posto del menu – dice ancora Merlano – Sembra che l’Europa abbia a cuore la salute dei cittadini ma in realtà, non è proprio così, perché, ad esempio, se prendiamo una bottiglia di olio non riusciamo a capire da dove arrivano le olive o cosa c’è dentro. Non parliamo poi del cioccolato che puoi etichettarlo come tale anche se il cacao lo ha visto solo di striscio. Palese quindi l’asservimento ai grandi gruppi industriali. Va rilevato con amarezza che la normativa è stata decisa nel 2011 e, come sempre, le nostra autorità ci informano la settimana prima della data di partenza”.  

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