Serrande abbassate per il negozio più antico della provincia
Un altro pezzo di storia sarà cancellato a fine mese, quando chiuderà i battenti Ferro di via Roma, uno dei più antichi negozi della provincia e probabilmente anche del Piemonte, attivo ininterrottamente da ben 109 anni. Rimpiangeremo quelle legioni di scozzesi in kilt, i nordisti del generale Custer e gli indiani di Toro Seduto
Un altro pezzo di storia sarà cancellato a fine mese, quando chiuderà i battenti ?Ferro? di via Roma, uno dei più antichi negozi della provincia e probabilmente anche del Piemonte, attivo ininterrottamente da ben 109 anni. Rimpiangeremo quelle legioni di ?scozzesi in kilt?, i nordisti del generale Custer e gli indiani di Toro Seduto
NOVI LIGURE – Un altro pezzo di storia sarà cancellato a fine mese, quando chiuderà i battenti “Ferro” di via Roma, uno dei più antichi negozi della provincia e probabilmente anche del Piemonte, attivo ininterrottamente da ben 109 anni.
Chi oggi ha compiuto gli “anta” ricorderà perfettamente la vetrina sul vicolo in particolare, ovvero quella che esponeva rari soldatini, i fortini dei “nordisti” le pistole e le fondine dei cow boy. Meta irrinunciabile alla fine delle funzioni domenicali di San Pietro e della Collegiata in particolare. Erano i tempi in cui la fantasia viaggiava sulle gesta dei film parrocchiali e sui giochi di società. Particolari oggi incomprensibili per le ultimissime generazioni, più propense a combattere battaglie digitali sulle consolle che ricostruire scene epiche, appunto con l’ausilio dei soldatini e delle armi giocattolo.
“Ferro” abbasserà dunque le serrande il 31 gennaio. Complice anche la crisi, ma soprattutto la mancanza di un ricambio generazionale. La storica attività, nacque come rivendita di articoli idraulici nel 1905 a opera di Giacomo Ferro, sempre nella medesima sede che ancora mantiene gli infissi dell’epoca e nella corte l’officina, da anni in disuso ma sempre intatta e ben conservata.
Nel 1948 l’attività fu rilevata da Caterina Ferro che la trasformò in articoli casalinghi per posi passare la mano a Maria Ferro che a sua volta la cedette al figlio, Gianluigi Ghio. Sotto la guida della signora Maria e del giovanissimo Gianluigi, il negozio propose dagli anni ’60 e ‘70 giocattoli e curiosità varie di tipo artigianale. Le ultime fasi dell’antico negozio si stanno vivendo oggi con i coniugi Gianluigi Ghio e Alida Mottin. Però rimpiangeremo tutti noi, quelle legioni di “scozzesi in kilt”, i nordisti del generale Custer e gli indiani di Toro Seduto.