Serravalle Servizi, incognite sul futuro della partecipata
Tra le società partecipate del Comune di Serravalle Scrivia, c'è Serravalle Servizi. E proprio di società partecipate si è parlato lo scorso 28 novembre in consiglio comunale. La delibera ha riguardato il contenimento dei costi del personale delle società partecipate e il controllo delle società affidatarie in house
Tra le società partecipate del Comune di Serravalle Scrivia, c'è Serravalle Servizi. E proprio di società partecipate si è parlato lo scorso 28 novembre in consiglio comunale. La delibera ha riguardato il contenimento dei costi del personale delle società partecipate e il controllo delle società affidatarie in house
SERRAVALLE SCRIVIA – Tra le società partecipate del Comune di Serravalle Scrivia, c’è Serravalle Servizi. E proprio di società partecipate si è parlato lo scorso 28 novembre in consiglio comunale. La delibera riguardante il contenimento dei costi del personale delle società partecipate e il controllo delle società affidatarie in house, sul modello di quella adottata dal Comune di Novi, ha previsto il contenimento dei costi interni, del personale e degli oneri contrattuali.
Il documento è stato approvato grazie ai voti favorevoli della maggioranza e del consigliere Scaiola, mentre Walter Zerbo di “Serravalle Futura” si è astenuto. La società partecipata “sta rendendo un buon servizio – ha fatto presente il sindaco Alberto Carbone – il paese è pulito e continuiamo la collaborazione con reciproca soddisfazione. Nell’ultimo anno, abbiamo avuto un risultato positivo anche dal punto di vista economico, rilevando un utile di 15 mila euro. Sull’eventuale chiusura della Serravalle Servizi, decideremo in base a ciò che stabilirà la legge. Attualmente ci sono sei dipendenti, cercheremo di trovare la soluzione migliore anche per loro”.
Materia complicata, quella delle società partecipate, come sottolineato anche in consiglio dal segretario comunale che ha tratteggiato la parabola prima ascendente e poi discendente delle diverse norme intervenute a regolare questo tema. “La legislazione è disorganica – ha evidenziato Pier Giorgio Cabella – Dopo 5-6 anni in cui erano stati fissati vincoli di carattere formale, con la legge di stabilità 2014, siamo passati a vincoli sostanziali, determinando un importante cambiamento”.