Ascolta l’Africa, tra i progetti del 2015 anche il terzo container per Murayi
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
21 Dicembre 2014
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Ascolta l’Africa, tra i progetti del 2015 anche il terzo container per Murayi

Fine dell'anno, tempo di bilanci per Ascolta l'Africa. Nel futuro del decennale sodalizio, c’è l’allestimento di un terzo container, che coinvolgerà ditte, privati e volontari nuovi - spiega il presidente - Come sempre, avremo la lotteria dei quadri con opere messe a disposizioni da artisti locali e la campagna di vendita dei panettoni"

Fine dell'anno, tempo di bilanci per Ascolta l'Africa. Nel futuro del decennale sodalizio, c?è l?allestimento di un terzo container, che coinvolgerà ditte, privati e volontari nuovi - spiega il presidente - Come sempre, avremo la lotteria dei quadri con opere messe a disposizioni da artisti locali e la campagna di vendita dei panettoni"

NOVI LIGURE – Spesso, vuoi per distrazione, vuoi per abitudine, ci sarà capitato di incontrare una persona, chiederle come sta senza prestare molta attenzione alla risposta, quasi si trattasse di una domanda di circostanza. La chiave di tutto è nel verbo ascoltare, quell’udire con attenzione, interessandosi ai problemi e ai bisogni dell’altra persona. Proprio quello che fa l’associazione novese che traduce questa semplice, ma per nulla scontata, azione in aiuti concreti. Ascolta l’Africa nasce nel 2004 dall’idea di un affiatato gruppo di ragazzi della Casa del Giovane della Parrocchia di San Pietro a Novi, che dopo un viaggio in Burundi, sentono l’esigenza di condividere l’esperienza vissuta. Nel nome dell’associazione è rinchiuso anche il suo scopo: conoscere i bisogni del luogo, relazionandosi con le persone, parlando con loro, ascoltando.

Anche per le associazioni, la fine dell’anno rappresenta un momento per riflessione e bilancio, sull’anno passato e su quello che verrà. Se si presta attenzione a quanto successo nell’anno che si sta concludendo, ci sono molte cose da evidenziare. “Il 30 luglio un gruppo di 10 volontari è partito alla volta della missione di Murayi – spiega Dante Buriolla, presidente dell’associazione – e ha soggiornato lì per circa un mese con il compito di portare avanti i progetti preesistenti e di inserirne alcuni nuovi, come occuparsi del contatto con i giovani del posto lavorando insieme a loro e creando una sorta di Estate ragazzi al pomeriggio con il messaggio “Tugire ubumwe – Facciamo insieme” ovvero conosciamoci a vicenda attraverso giochi, balli e storie di entrambe le culture, costruendo qualcosa di bello e accrescendo il bagaglio personale di ogni partecipante”.

Tra i progetti del 2014, prosegue Buriolla, “abbiamo coinvolto, con i campi di lavoro, quasi 800 ragazzi per aiutarli economicamente nelle spese scolastiche. Continua l’impegno con i medici locali per il progetto dentistico per aiutare le persone indigenti, sostegno per le spese sanitarie dei ragazzi del centro giovanile e gli stipendi degli operai che lavorano nel centro. Abbiamo continuato i lavori per l’ampliamento dell’acquedotto. I nostri tecnici volontari si sono impegnati per la costruzione della nuova canonica installando impianti idraulici ed elettrici. Abbiamo inoltre avviato un progetto di riabilitazione fisioterapica, nato inizialmente per il recupero motorio di un bambino disabile del centro e proseguito poi con il dispensario rivolto alla popolazione locale”.

La spesa maggiore è stata fatta per il proseguimento dei lavori dell’acquedotto di Murayi, 36 mila euro, mentre altri soldi sono stati stanziati per le spese sanitarie dei ragazzi del centro giovanile (2 mila euro), materiale odontoiatrico per ambulatorio (600 euro), scuola di sartoria e falegnameria (mille euro), ristrutturazione della parrocchia di Murayi e delle succursali (3.700), il sostegno ai ragazzi di strada di Matongo e del Rwanda (3.500) e 8.700 euro per i campi di lavoro di giovani e operai al centro giovanile.

Nel futuro del decennale sodalizio, c’è l’allestimento di un terzo container, “che coinvolgerà ditte, privati e volontari nuovi – chiarisce Buriolla – Come sempre, avremo le due iniziative per la raccolta fondi: lotteria dei quadri con opere messe a disposizioni da artisti locali e campagna di vendita dei panettoni. Termineremo le attività con la festa cittadina, che ormai da 10 anni ci accompagna, e ci unisce, all’inizio di giugno”.
 

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