Mediazione e spirito di gruppo, la Pro Loco vista dall’interno
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
21 Dicembre 2014
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Mediazione e spirito di gruppo, la Pro Loco vista dall’interno

Fare gruppo, a volte, non è così semplice come potrebbe apparire, ma la soddisfazione che c’è dopo mesi e mesi di lavoro è impagabile. Lo sa bene Fabrizio Fossati, che da quattro anni è alla guida della Pro Loco di Pozzolo. Oggi domenica 21, intanto, ci saranno i mercatini di Natale organizzati dall'associazione pozzolese

Fare gruppo, a volte, non è così semplice come potrebbe apparire, ma la soddisfazione che c?è dopo mesi e mesi di lavoro è impagabile. Lo sa bene Fabrizio Fossati, che da quattro anni è alla guida della Pro Loco di Pozzolo. Oggi domenica 21, intanto, ci saranno i mercatini di Natale organizzati dall'associazione pozzolese

POZZOLO FORMIGARO – Per il 2015 gli appuntamenti organizzati dalla Pro Loco di Pozzolo Formigaro saranno all’insegna della tradizione: la cena con gli agnolotti fatti a mano, uno per uno, dalle cuoche dell’associazione, la fiera della Palme, e poi a giugno il raduno di auto e moto, fortemente voluto da presidente e soci. “A Pozzolo ci sono molti appassionati e ne arrivano molti da diverse parti del Piemonte: un’occasione per far loro conoscere e visitare il castello e i dintorni”, commenta il presidente Fabrizio Fossati Fossati. A giugno torna anche la StraPozzolo, poi in agosto la festa del paese. L’associazione si sta concentrando e sta lavorando ora per definire gli eventi natalizi: “Vin brulé e cioccolata calda la vigilia di Natale come momento di aggregazione per tutto il paese – spiega Fossati – infine il Capodanno, in collaborazione con la Pozzolo d’Argento”.

Ora che il calendario delle manifestazioni è definito, comincia il vero lavoro per presidente e volontari della Pro Loco di Pozzolo. Fare gruppo, a volte, non è così semplice come potrebbe apparire, ma la soddisfazione che c’è dopo mesi e mesi di lavoro è impagabile. Lo sa bene Fabrizio Fossati, che da quattro anni è alla guida dell’associazione pozzolese.

“Si tratta di un gruppo eterogeneo, con persone provenienti da diversi contesti – commenta – alcune sono sempre state in Pro Loco, altre si sono avvicinate da poco, altre ancora formavano insieme a me il gruppo che gravitava intono al circolo Anspi Il Giardino. Ci vuole molto abilità nel saper fare squadra e capacità di mediazione per poter mettere insieme tante idee e farle convergere su un unico evento, ma il bello della Pro Loco è che, una volta motivate, le persone ci mettono energia e impegno. Certo, se non sei da Pro Loco, non duri a lungo”.

E allora che spirito bisogna avere? “Ci sono impegni non rimandabili, molte volte si deve prendere parte a manifestazioni organizzate da altre associazioni o in altri Comuni. É una questione di rappresentanza, di rispetto per valori ormai quasi persi: tutte cose che mi ha insegnato l’ex presidente della Pro Loco, Giorgio Palenzona, nei numerosi anni della mia vicepresidenza”.

Fossati non nasconde nemmeno le difficoltà a livello organizzativo e di gestione. “L’associazione va gestita, di fatto, come una piccola attività: bisogna curare la parte di contabilità, poi la segreteria, richiedere permessi e aver a che fare con uffici pubblici e con montagne di burocrazia. In questo, ci viene in aiuto la ragazza che sta svolgendo servizio civile, curando un progetto, e allo stesso tempo, sbrigando molte incombenze. Fondamentale poi poter avere una sede nel castello e collaborare proficuamente con l’amministrazione comunale”.

Tre anni fa, l’istituzione della sagra d’agosto aveva suscitato più di una polemica, compresa quella di dare poco spazio alla cultura. “La sagra è stata inserita all’interno della festa del paese e serve a dare un valore aggiunto – vuole chiarire Fossati – Gli introiti che otteniamo servono per finanziare altri eventi, anche culturali; la sagra diventa così un volano. E viene realizzata fuori dal centro del paese per ragioni logistiche, così come accadeva e accade per i fuochi d’artificio. Tutti i prodotti che utilizziamo sono comprati in paese, facendo quindi promozione del territorio a più livelli”. 

 

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