Riscoprire la semplicità del Natale grazie al presepe di Baiardi
Passando per via Arzani a Cassano Spinola non si può fare a meno di soffermarsi a osservare meravigliati la rappresentazione della Natività che ogni anno da circa 27 anni Enrico Baiardi, cassanese, allestisce. Il presepe di Cassano è una ricostruzione del paese come avrebbe potuto apparire cento anni fa
Passando per via Arzani a Cassano Spinola non si può fare a meno di soffermarsi a osservare meravigliati la rappresentazione della Natività che ogni anno da circa 27 anni Enrico Baiardi, cassanese, allestisce. Il presepe di Cassano è una ricostruzione del paese come avrebbe potuto apparire cento anni fa
CASSANO SPINOLA – Passando per via Arzani a Cassano Spinola non si può fare a meno di soffermarsi a osservare meravigliati la rappresentazione della Natività che ogni anno da circa 27 anni Enrico Baiardi, cassanese, allestisce.
Il Presepe di Cassano è una ricostruzione del paese come avrebbe potuto apparire cento anni fa: case semplici, attrezzi e suppellettili dell’epoca, abiti legati alla tradizione piemontese. Le case, le stalle, i campanili costituiscono un segno del tempo che rimanda ai nonni e ai bisnonni e che deve essere salvaguardato e tramandato alle nuove generazioni. Occorre almeno un mese per l’allestimento e uno per smontare tutto quanto. La rappresentazione suscita gioia e meraviglia in tutti i visitatori e nei cassanesi, che quest’anno, colpiti dall’alluvione, si stringeranno ancora di più attorno alla mangiatoia di Betlemme.
Il presepe, inaugurato il 10 dicembre, offre l’occasione di evocare il tempo passato e permette a Baiardi di proseguire la tradizione di famiglia iniziata con il padre Lisio che ricostruiva la Natività in una grotta in mezzo al giardino.