Progetto Viola, individuata la referente per il Comune
Anche il Comune di Novi ha aderito al progetto Viol.A. Prevenzione e contrasto di tutte le forme di violenza di genereche è stato approvato e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità.
Anche il Comune di Novi ha aderito al progetto ?Viol.A. Prevenzione e contrasto di tutte le forme di violenza di genere?che è stato approvato e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità.
NOVI LIGURE – Anche il Comune di Novi ha aderito al progetto “Viol.A. Prevenzione e contrasto di tutte le forme di violenza di genere” che è stato approvato e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Ne fanno parte anche il Comune di Alessandria, la Provincia di Alessandria, il Cissaca – Consorzio Intercomunale Servizi Socioassistenziali dell’Alessandrino, la Cooperativa sociale Azimut e l’associazione di promozione sociale Me.dea onlus.
Nel corso della realizzazione delle azioni previste dal progetto “Viol.A” è stato istituito presso il Comune di Alessandria il tavolo di lavoro interistituzionale contro la violenza di genere. Gli aderenti al tavolo di lavoro hanno sottoscritto presso il Comune di Alessandria, soggetto capofila, l’”Intesa per la formalizzazione degli interventi a favore delle donne vittime di violenza della Rete antiviolenza alessandrina”. Si è così dato vita a una rete antiviolenza della Provincia di Alessandria che, collaborando con le istituzioni e associazioni aderenti, si attiva in tema di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza di genere, violenza domestica e stalking.
Per quanto concerne il Comune di Novi è stata nominata referente e tramite tra l’amministrazione locale, il suo territorio e il tavolo di lavoro Paola Roderico, istruttore amministrativo dell’ufficio Pubblica Istruzione, che segue già la Consulta Pari Opportunità del Comune di Novi. L’ente gestore scelto per il territorio del novese è il Csp (Consorzio servizi alla persona) che dovrà mettere in atto una serie di buone pratiche di collegamento, quindi in rete, tra dea, ospedale, polizia, carabinieri, enti e associazioni a tutela delle donne vittime di violenza. Dovrebbe, inoltre, essere prevista una formazione del personale per assistere le donne che dovrebbe accompagnarle fino alla “casa protetta”.
Aderire al progetto “Viola” significa, quindi, impegnarsi ad avviare, supportare, migliorare la Rete antiviolenza provinciale e le azioni in quest’ambito programmate, quali, a esempio, la sensibilizzazione, l’informazione e la raccolta dati sul tema della violenza di genere con l’intento di rendere operativo, efficace e più aderente alle esigenze del proprio territorio lo sviluppo di iniziative proposte dalla Rete stessa, sollecitando anche collaborazioni con altre istituzioni e associazioni del territorio.