Ricorso al Tar, il Comune presenta motivi aggiuntivi per le fonti d’acqua
Con lapprovazione da parte del ministero dellAmbiente del secondo lotto dei lavori inerenti il Terzo Valico dei Giovi, il Comune di Arquata Scrivia ha deciso di proseguire con il ricorso al Tar del Lazio, individuando alcuni motivi aggiuntivi allesposto e conferendo agli avvocati Emiliano Bottazzi e Mattia Crucioli il più ampio mandato nella causa
Con l?approvazione da parte del ministero dell?Ambiente del secondo lotto dei lavori inerenti il Terzo Valico dei Giovi, il Comune di Arquata Scrivia ha deciso di proseguire con il ricorso al Tar del Lazio, individuando alcuni motivi aggiuntivi all?esposto e conferendo agli avvocati Emiliano Bottazzi e Mattia Crucioli il più ampio mandato nella causa
ARQUATA SCRIVIA – Con l’approvazione da parte del ministero dell’Ambiente del secondo lotto dei lavori inerenti il Terzo Valico dei Giovi, il Comune di Arquata Scrivia ha deciso di proseguire con il ricorso al Tar del Lazio, individuando alcuni motivi aggiuntivi all’esposto e conferendo agli avvocati Emiliano Bottazzi e Mattia Crucioli il più ampio mandato nella causa.
L’amministrazione arquatese aveva deciso di presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale del Lazio, impugnando la determina del ministero dell’Ambiente, che aveva dato parere positivo sul primo lotto del progetto esecutivo del Terzo Valico dei Giovi. “Sulla scorta della progettazione a disposizione, l’opera prevista, almeno per la parte che interessa questo Comune, si ritiene costituisca forte negativo impatto ambientale e sociale – erano le motivazioni della giunta comunale – che potrebbe pregiudicare la qualità della vita, la salute dei cittadini e le risorse naturali del territorio arquatese e, peraltro, il progetto stesso mal si coniuga con lo sviluppo urbanistico e viabile intervenuto nel periodo successivo l’approvazione del progetto definitivo”.
Ora l’amministrazione guidata da Paolo Spineto rileva che “non sono state ottemperate nel progetto esecutivo le prescrizioni della delibera del Cipe numero 80 del 2006 relative all’idrogeologia e pertanto possono essere a rischio di ristabilimento pozzi sorgenti e corsi d’acqua e in particolare le fonti ad uso idropotabile di Rigoroso e Borlasca che alimentano l’acquedotto di Arquata Scrivia e le fonti di Monte Zuccaro che alimentano l’acquedotto di Sottovalle”.