Barriere architettoniche e mentali, “ancora molte quelle da abbattere”
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Simone Labate - novionline@novionline.net  
6 Gennaio 2015
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Barriere architettoniche e mentali, “ancora molte quelle da abbattere”

Il nostro collaboratore Simone Labate, che i lettori di Novionline e Alessandrianews conoscono come esperto delle previsioni meteorologiche, ha vissuto il 3 gennaio scorso una spiacevole disavventura che lo ha visto coinvolto in prima persone. Ecco la sua testimonianza

Il nostro collaboratore Simone Labate, che i lettori di Novionline e Alessandrianews conoscono come esperto delle previsioni meteorologiche, ha vissuto il 3 gennaio scorso una spiacevole disavventura che lo ha visto coinvolto in prima persone. Ecco la sua testimonianza

NOVI LIGURE – Il nostro collaboratore Simone Labate, che i lettori di Novionline e Alessandrianews conoscono come esperto delle previsioni meteorologiche, ha vissuto il 3 gennaio scorso una spiacevole disavventura che lo ha coinvolto in prima persona. Ecco la sua testimonianza.

Ho deciso di raccontare la giornata che ho trascorso domenica 3 gennaio 2015 per rappresentare non solo il sottoscritto ma tutti i diversamente abili affinché episodi del genere non si ripetano più.
La mattina ho deciso di rientrare a Novi Ligure dalle vacanze trascorse a Torino in treno, pertanto il giorno prima mi sono recato all’ufficio informazioni per assistenza disabili per prenotare la carrozza apposita per trasporto carrozzine con la relativa assistenza.
L’addetto alla prenotazione del servizio, peraltro molto gentile e professionale, con grande dispiacere mi ha detto che alla stazione di Novi Ligure il carrello elevatore era fuori servizio da parecchio tempo nonostante fosse stata aperta la segnalazione a riguardo quindi dalla stazione di Torino Porta Nuova raggiunta Noi Ligure non avrei potuto scendere.
Con grande sconcerto ho chiesto se potevo scendere in altre stazioni più vicine alla mia meta di arrivo come Arquata o Serravalle ma in queste due stazioni come in altre la pedana non solo non funzionava ma non era addirittura presente!
La soluzione propostami era scendere alla stazione di Alessandria dove era tutto regolare per poi tornare a Novi Ligure e così ho fatto.
Giunto alla stazione di Alessandria pensavo ci fosse un pullman o un mezzo alternativo per rientrare a casa ma gli addetti della stazione mi hanno detto che fino a qualche anno fa c’era un pullman che ad oggi hanno abolito.
A questo punto non mi è restato altro che prendere un taxi a mie spese per la cifra di € 50,00!
Finalmente arrivato a Novi Ligure mi sono recato in stazione per sporgere un reclamo scritto con allegato all’oggetto i biglietti (mio e dell’accompagnatore) e la ricevuta del servizio Taxi chiedendo il rimborso integrale della cifra spesa per il disservizio subito da parte delle Ferrovie dello Stato.
La persona in biglietteria mi ha detto che avrebbe inoltrato la pratica all’ufficio preposto e che la risposta se va bene arriverà tra un mese o due molto titubante sull’esito.
In conclusione penso che in un paese civile nel 2015 certe cose non dovrebbero accadere in quanto un diversamente abile dovrebbe potersi spostare in piena libertà in ogni luogo ma purtroppo le barriere architettoniche e mentali dei nostri burocrati sono ancora molte da abbattere.

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