Edilizia pubblica, il Comune crea un fondo straordinario per la morosità
La crisi economica che perdura ormai da molti anni sta toccando sempre più persone, comprese quelle che vivono negli alloggi popolari, non permettendo loro di pagare affitti e utenze. Il Comune di Serravalle Scrivia ha quindi deciso di costituire un fondo straordinario per la morosità degli alloggi di proprietà comunale.
La crisi economica che perdura ormai da molti anni sta toccando sempre più persone, comprese quelle che vivono negli alloggi popolari, non permettendo loro di pagare affitti e utenze. Il Comune di Serravalle Scrivia ha quindi deciso di costituire un fondo straordinario per la morosità degli alloggi di proprietà comunale.
SERRAVALLE SCRIVIA – La crisi economica che perdura ormai da molti anni sta toccando sempre più persone, comprese quelle che vivono negli alloggi popolari, non permettendo loro di pagare affitti e utenze. Il Comune di Serravalle Scrivia ha quindi deciso di costituire un fondo straordinario per la morosità degli alloggi di proprietà comunale, impegnando una cifra di quasi 34 mila euro, “valutata la situazione di particolare debolezza sociale dei nuclei familiari interessati”. Il Comune è impegnato a “sostenere i nuclei familiari in situazione di criticità socio-economica, e in particolare i casi di ‘morosità incolpevole’, garantendo la tutela della locazione con la previsione di un ulteriore impegno economico straordinario”, si legge nelle motivazioni della decisione.
Nel 2003 la giunta comunale allora guidata da Antonio Molinari aveva autorizzato il progetto per il recupero edilizio di un immobile di proprietà comunale, sito in via Berthoud angolo via Ospedale, in cui verranno realizzati sei alloggi di edilizia residenziale pubblica per un importo di 594 mila euro. L’intervento era stato finanziato per 232.480 euro con fondi comunali e per 361.519 euro con il contributo della Regione Piemonte; il finanziamento regionale inoltre aveva posto un vincolo di 25 anni sulla destinazione a finalità sociali dell’immobile.
Nel 2007, l’amministrazione serravallese ha affidato la gestione dell’immobile all’Atc, l’Agenzia Territoriale per la Casa di Alessandria. Sei anni dopo, è l’ente alessandrino a segnalare circa 23 mila euro di morosità a causa del mancato pagamento di affitti, utenze e diversi servizi. Comune e Atc decidono quindi di intervenire e organizzano incontri per cercare di “individuare un’ipotesi di ripianamento – spiegano dal Comune – attraverso la concessione da parte del Comune di un contributo straordinario, e l’impegno da parte degli inquilini a sanare il debito attraverso una rateizzazione direttamente concordata con l’agenzia”.
Nel settembre scorso, una nuova comunicazione dell’Atc al Comune ha rideterminato la morosità per un totale di 27.230 euro, cifra in rialzo per il mancato pagamento di spese diverse da parte di alcuni inquilini. L’Atc ha quindi chiesto al Comune di sostenere l’intero debito degli inquilini per le spese relative ai servizi non pagati, mentre il Comune ritiene che “la particolare consistenza della morosità, oltre che alle inadempienze degli inquilini, appare addebitabile anche all’eccessivo ritardo con cui l’Atc di Alessandria ha provveduto alla sua rilevazione e alla comunicazione al Comune e con cui ha avviato le procedure di messa in mora degli inquilini morosi”.
La cifra di 34 mila euro è stata finanziata grazie ad economie di gestione di anni precedenti e un ulteriore contributo di 10 mila euro, che sarà inserito nel bilancio di previsione del 2015.