Località Baracchino, il muro a difesa delle case non si costruirà più
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
13 Gennaio 2015
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Località Baracchino, il muro a difesa delle case non si costruirà più

Il muro che avrebbe dovuto proteggere le case sottostanti dalla frana che incombe sul paese in località Baracchino e che sarebbe costato 155 mila euro non si costruirà più. Lo ha deciso il Comune di Gavi, revocando l’ordinanza di novembre e l’intervento di somma urgenza previsto

Il muro che avrebbe dovuto proteggere le case sottostanti dalla frana che incombe sul paese in località Baracchino e che sarebbe costato 155 mila euro non si costruirà più. Lo ha deciso il Comune di Gavi, revocando l?ordinanza di novembre e l?intervento di somma urgenza previsto

GAVI – Il muro che avrebbe dovuto proteggere le case sottostanti dalla frana che incombe sul paese in località Baracchino e che sarebbe costato 155 mila euro non si costruirà più. Lo ha deciso il Comune di Gavi, revocando l’ordinanza di novembre e l’intervento di somma urgenza previsto.

L’emissione dell’ordinanza era stata concordata con i funzionari del settore Viabilità della Provincia di Alessandria, dato che la competenza della strada posta al di sopra del versante in dissesto è dell’ente provinciale, ma è proprio qui che iniziano i problemi: la Provincia non interviene con i dovuti provvedimenti e la struttura in cemento armato e fondata su micropali diventa un’opera inutile. Nel provvedimento di revoca della prima ordinanza il sindaco di Gavi infatti prende atto che la Provincia di Alessandria non abbia “ritenuto di porre in opera in regime di somma urgenza i provvedimenti di consolidamento della scarpata e di regimazione delle acque di monte, assolutamente necessari per un ottimale ripristino del dissesto sottostante per il quale il Comune di Gavi aveva emesso ordinanza, vanificando, di conseguenza, una efficienza riuscita della rimessa in ripristino”.

La frana in località Baracchino minaccia in particolare tre case, tutte colpite da provvedimento di inagibilità: i proprietari non possono tuttora rientrare nelle loro case e hanno deciso di ricorrere alle vie legali contro la Provincia per segnalare le gravi inadempienze che si sono verificate in passato.
“L’azione legale non consente la prosecuzione degli interventi sui terreni – si legge ancora nell’ordinanza del Comune – che, per volontà dei proprietari, sono oggetto di contenzioso e di valutazione dei danni che emergeranno a carico della Provincia”.
 

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