Ciclocross, l’arquatese Alberto Riva è campione italiano nella categoria M1
Cè sempre una prima volta, anche se hai 33 anni e di podi tricolore ne hai conosciuti molti. Il destino e la determinazione alla fine hanno premiato Alberto Riva. Il ciclista arquatese che gareggia per il team ligure OClock infatti si è laureato campione italiano dilettanti di ciclocross categoria M1
C?è sempre una prima volta, anche se hai 33 anni e di podi tricolore ne hai conosciuti molti. Il destino e la determinazione alla fine hanno premiato Alberto Riva. Il ciclista arquatese che gareggia per il team ligure O?Clock infatti si è laureato campione italiano dilettanti di ciclocross categoria M1
ARQUATA SCRIVIA – C’è sempre una prima volta, anche se hai 33 anni e di podi tricolore ne hai conosciuti molti. Il destino e la determinazione alla fine hanno premiato Alberto Riva. Il ciclista arquatese che gareggia per il team ligure O’Clock infatti si è laureato campione italiano dilettanti di ciclocross categoria M1 (età compresa fra i 30 e i 34 anni) a Pezze di Greco nel brindisino dove Riva ha sbaragliato la concorrenza al termine di una prestazione maiuscola condotta in testa dall’inizio alla fine e che gli è valsa la maglia tricolore.
Niente male per un ciclista che fino a qualche mese fa aveva conosciuto solo la mountain bike e che ha deciso di correre i tricolori solo la domenica prima dell’evento al termine di una buona prestazione nel lecchese. Riva a Brindisi non ha fatto sconti a nessuno chiudendo l’anello di 2,8 chilometri ripetuto per 9 volte in poco più di un’ora e lasciando il secondo a oltre un minuto.
“Un’emozione unica che chiude il cerchio perché vestire la maglia di campione italiano è sensazione unica, che ti coinvolge al punto che la sera dopo la gara ho voluto dormire con la maglia al fianco nella paura che fosse un bel sogno destinato a svanire con l’alba”, commenta un entusiasta Riva che però non ha rinunciato a fare l’impresa anche nella mountain bike, disciplina dove ha raggiunto argenti e bronzi ma mai l’oro.
“Ora vorrei indossare in gara la maglia tricolore almeno una volta perché per me è un vanto. Poi però mi dedicherò alla Mtb: voglio provare i Tricolori di Alpago del Montello in estate e poi volare a Andorra per i campionati del mondo seniores dilettanti. Differenze fra la Mtb e il ciclocross? Soprattutto nei tracciati perché quelli del ciclocross presentano strappi in cui la bici in spalla è il simbolo di questa disciplina”.
Pare di capire quindi che nel prossimo anno la stagione sarà ricca di impegni ma la passione del ciclista arquatese merita di essere ripagata perché l’impegno profuso in ogni gara va di pari passo con le sue eccellenti doti tecniche che lo avevano portato qualche stagione addietro a provare con il mondo dei professionisti.
A Brindisi per lui un cerimoniere d’eccezione come il pugile Nino Benvenuti ma il complimento migliore è arrivato in albergo dove un genitore gli ha chiesto se avrebbe gareggiato negli Under 23: come dire vedersi togliere dieci anni con una frase.