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Kme, Fiom corre sola al rinnovo delle Rsu e “vince”
Si sono svolte le elezioni delle rappresentanze sindacali all'interno della Kme. Solo Fiom presenta i suoi candidati. Alta, in ogni caso, l'affluenza al voto. Sentiamo ora il peso di una grande responsabilità e attendiamo risposte dall'azienda sul futuro
Si sono svolte le elezioni delle rappresentanze sindacali all'interno della Kme. Solo Fiom presenta i suoi candidati. Alta, in ogni caso, l'affluenza al voto. ?Sentiamo ora il peso di una grande responsabilità e attendiamo risposte dall'azienda sul futuro?
SERRAVALLE SCRIVIA – Il voto era scontato ma la “vittoria” no. C’era, infatti, l’incognita dell’affluenza al voto. Timori superavi, visti i risultati. Alla Kme di Serravalle Scrivia circa l’80% dei dipendenti ha scelto comunque di scegliere un delegato sindacale. Solo la Fiom – Cgil ci ha messo la faccia, con una squadra di 13 candidati. Hanno votato 329 lavoratori, su 406 aventi diritto. Risultano eletti: Angelo Paternò, Massimiliano Santi Laurini, Daniele Maggi, Daniele Vincenzo Malvicini (ex Fim Cisl), Marco Defilippi, Claudio Buffa, Salvatore Mangano (ex delegato Fim Cisl), Vincenzo Buarnè.
“C’è chi è rimasto in tribuna e che per qualche motivo non è sceso in campo. Ci impegneremo anche per loro”, dice Angelo Paternò della segreteria provinciale Fiom, oltre che delegato in Kme.
“E’ un momento difficile per l’economia e per Kme in particolare, quindi sentiamo ancora di più il peso di questa responsabilità”.
Il sindacato e i lavoratori attendono da tempo risposte sulla strategia industriale dopo un cambio ai vertici del gruppo internazionale. A fine anno è stato siglato l’accordo per il rinnovo degli ammortizzatori sociali per il settore tubi di rame, quello che maggiormente sta risentendo delle difficoltà di mercato e che ha subito negli ultimi anni una forte contrazione. E’ stato siglato l’accordo di cassa integrazione ordinaria, dopo tre anni di cassa straordinaria e contratti di solidarietà che resterà in vigore fino all’11 aprile.
Va meno peggio il settore barre ottone, ma anche in questo reparto i contratti di solidarietà proseguiranno fino alla fine dell’anno.
“L’accordo siglato nel 2013, che prevedeva il mantenimento dei livelli occupazionali resta in vigore fino al 31 dicembre 2015. Ma è già tempo di pensare alle strategia di gruppo per l’Italia, per gli stabilimenti di Fornaci di Barga e Serravalle – spiega Paternò – Vanno bene gli ammortizzatori sociali ma non possono essere l’unica risposta. Occorre percorrere strade che portino lavoro”.
A breve in sindacato organizzerà le assemblee all’interno della fabbrica.