Unioni di Comuni e Comunità montane, oggi incontro in Regione
Fare chiarezza sulle Unioni di Comuni, le Comunità montane e la gestione associata delle funzioni fondamentali. Sindaci, consiglieri comunali, assessori e parlamentari dei Comuni delle Terre Alte si sono dati appuntamento a Torino oggi, lunedì 26 gennaio.
Fare chiarezza sulle Unioni di Comuni, le Comunità montane e la gestione associata delle funzioni fondamentali. Sindaci, consiglieri comunali, assessori e parlamentari dei Comuni delle Terre Alte si sono dati appuntamento a Torino oggi, lunedì 26 gennaio.
POLITICA – Fare chiarezza sulle Unioni di Comuni, le Comunità montane e la gestione associata delle funzioni fondamentali. Sindaci, consiglieri comunali, assessori e parlamentari dei Comuni delle Terre Alte si sono dati appuntamento a Torino oggi, lunedì 26. Gli amministratori illustreranno le principali urgenze agli assessori regionali Reschigna (Enti locali) e Valmaggia (Montagna): la necessità di una governance stabile grazie alle Unioni montane di Comuni, la ricerca di sgravi burocratici e fiscali per chi vive e lavora nelle Terre Alte, la garanzia di servizi (scuole, sanità, trasporti, poste) e dei diritti di cittadinanza. Altri temi che verranno affrontati saranno la necessità di una specifica legislazione nazionale che rispetti quanto stabilito dall’articolo 44 della Costituzione e la riduzione dell’Iva sul pellet.
Fondamentale per i sindaci sarà anche ricevere indicazioni e risposte chiare sulle gestioni associate delle funzioni fondamentali, troppo complicate senza un indirizzo chiaro che permetta di superare incertezze e complicazioni normative burocratiche, permettendo risparmi agli enti locali e migliori servizi per le comunità.
Franco Ravera, sindaco di Belforte Monferrato e presidente dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma focalizza l’attenzione proprio sugli enti di nuova costituzione e l’eredità lasciata dalle Comunità montane. “L’Unione Montana che rappresento è stata costituita nel 2013 e svolge già tre funzioni fondamentali con personale dei Comuni ma anche con costi vivi da sostenere in più – fa presente Ravera – Gestisce inoltre la centrale unica di committenza e lo sportello delle attività produttive. Sarebbe quindi opportuno poter conoscere le tempistiche dell’erogazione dei contributi per i servizi associati e le tempistiche per l’erogazione dei contributi per chi assume dipendenti dalle disciolte Comunità montane. Sarebbe ormai necessario approfondire il tema della ripartizione di debiti e crediti delle Comunità montane. Le Unioni non accetteranno mai di accollarsi i debiti delle Comunità montane, come ci chiedono i Commissari, a meno che la Regione non ci permetta, ad esempio, di usufruire di una percentuale dei futuri trasferimenti da destinare all’estinzione del debito”.
Per far sentire la loro voce, i sindaci delle Terre Alte si sono rivolti anche agli otto prefetti piemontesi, compreso quello di Alessandria, e hanno scritto una lettera in cui chiedono maggiore collaborazione istituzionale e supporto ai piccoli Comuni che devono associarsi e gestire insieme funzioni e servizi. “I prefetti sanno bene quanto sia complicato questo percorso – spiega Lido Riba, presidente di Uncem Piemonte – e sanno bene quanto si sta lavorando in Piemonte, in particolare nelle Unioni montane di Comuni che con fatica stanno subentrando alle Comunità montane”.