Raccolta rifiuti, si va verso il porta a porta in tutti i Comuni del Csr
La settimana scorsa, a Palazzo Pallavicini, si è tenuta lassemblea generale dei soci del Csr (Consorzio servizi rifiuti) che raggruppa 116 Comuni del novese, acquese, ovadese. Alla riunione sono intervenuti i tecnici del Consorzio Priula e della società Contarina Spa del Veneto che hanno redatto uno studio finalizzato ai nuovi affidamenti dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti
La settimana scorsa, a Palazzo Pallavicini, si è tenuta l?assemblea generale dei soci del Csr (Consorzio servizi rifiuti) che raggruppa 116 Comuni del novese, acquese, ovadese. Alla riunione sono intervenuti i tecnici del Consorzio Priula e della società Contarina Spa del Veneto che hanno redatto uno studio finalizzato ai nuovi affidamenti dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti
NOVI LIGURE – La scorsa settimana, a Palazzo Pallavicini, si è tenuta l’assemblea generale dei soci del Csr (Consorzio servizi rifiuti) che raggruppa 116 Comuni del novese, acquese, ovadese. Alla riunione sono intervenuti i tecnici del Consorzio Priula e della società Contarina Spa del Veneto che hanno redatto uno studio finalizzato ai nuovi affidamenti dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti. In pratica per centrare l’obiettivo è necessario che vengano cambiati i contenitori per il conferimento, “in ogni situazione – dicono i tecnici veneti – ci deve essere il contenitore adeguato”. E poi è necessario arrivare a una raccolta porta a porta “spinta”, quindi per tutti, cosa che oggi non avviene ancora nei diversi territori del consorzio.
Attraverso poi un microchip si monitora la quantità di rifiuto conferito da parte di ogni nucleo familiare e, in base a tale dato, viene commisurata la tariffa. È facile arguire che procedendo in questo modo, migliore è il comportamento dell’utenza, minore sarà il dovuto. Alla luce del fatto che nei prossimi mesi scadranno gli appalti dei servizi, il Csr sta pensando a un unico soggetto che gestisca tutto il ciclo dei rifiuti. Alcuni sindaci presenti ieri mattina alla riunione hanno sottolineato il fatto che il Csr raggruppa 116 comuni dislocati in un territorio molto frammentato, in particolare, c’è una presenza notevole di comuni di montagna. Per i tecnici della Contarina spa il fatto che il territorio non sia omogeneo non ostacola il lavoro e il tipo di obiettivo «per esempio la val di Fiemme è tra le zone con la percentuale di differenziata più alta. Addirittura la raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente sono diventati un tutt’uno da esportare anche come messaggio turistico». Durante la discussione sono emersi due quesiti: uno riguarda la difficoltà di gestire la raccolta nei condomini, l’altro la difficoltà di riciclare gli imballaggi.
Per quanto riguarda la raccolta nei condomini i tecnici della società Contarina spa hanno fugato ogni dubbio sottolineando che “all’inizio qualche reticenza c’è stata nei Comuni da noi serviti. Tutti volevano il classico cassonetto. Quando poi si sono accorti che la bolletta aumentava, i condomini hanno trovato il posto per i contenitori più piccoli e in alcuni casi sono stati distribuiti i sacchetti che sono meno ingombranti da tenere in casa”. Sulla questione imballaggi il problema è più complesso perché riguarda una visione diversa a monte del prodotto e, in questo caso, le competenze sono altre.