Brutto passo falso della Novese, sconfitta in casa dal Vado
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Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
1 Febbraio 2015
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Brutto passo falso della Novese, sconfitta in casa dal Vado

Dopo i buoni segnali arrivati dalle ultime prestazioni i novese cedono il passo al Vado al "Girardengo"

Dopo i buoni segnali arrivati dalle ultime prestazioni i novese cedono il passo al Vado al "Girardengo"

 

NOVI LIGURE- Chi si aspettava una Novese garibaldina e aggressiva ha dovuto ricredersi perché al Girardengo nel recupero della terza di ritorno, l’ha fatta da padrone il Vado, compagine che ha messo in mostra un calcio aggressivo e propositivo, fatto di forcing alto e di molta praticità. Alla fine gli ospiti si sono imposti 1-2 e sono punti pesanti in chiave salvezza perché ora la Novese è con le spalle al muro, nella condizione di non sbagliare i prossimi incontri con Borgomanero e Asti. Ma i biancocelesti devono recitare il mea culpa perché il Vado non ha dato l’impressione di essere imbattibile e se ha fatto bottino pieno lo deve agli errori pacchiani commessi dai padroni di casa che hanno sbagliato partita sia nell’approccio al match, sia nel modo di giocarlo. Ancora gol regalati per disattenzioni (lo 0-1 di Molinari al 6’ è uguale per dinamica alle altre 19 reti subite in calci da fermo) o per errori di leggerezza (il disimpegno sbagliato di Leo alla mezzora che ha innescato il raddoppio dell’ex Mair è la fotocopia della rete subita in casa col Cuneo) ma soprattutto una prova infarcita di clamorosi sbagli sottorete (per due volte nel primo tempo Aquaro ha avuto la palla del pari e l’ha sbagliata, eguagliato da D’Onofrio e Ponat a inizio ripresa). Il giol della bandiera lo firma Aquaro al 92′.

Quel che più pesa però è stato aver visto la Novese (giocatori, allenatore e gruppo) in balìa dell’avversario, quasi alla deriva come se avesse di fronte la migliore delle corazzate e non una formazione che, per quanto organizzata, aveva in campo un numero di baby eguale che ha commesso errori gratuiti non sfruttati dai locali. Il Vado sarebbe capitolato facilmente se i novesi avessero dato profondità al loro gioco e invece Longhi e compagni quando avevano a disposizione praterie di campo libero o hanno sbagliato i più facili dei gol o non sono riusciti a innescare le tre punte, in un concorso di colpe dove chi è stato penalizzato è il pubblico di casa che ha assistito alla sconfitta (meritata) dei suoi beniamini. A nulla serve aggrapparsi alle due reti annullate dal direttore di gara mentre serve per qualcuno un bagno di umiltà e per qualcun altro un esame di autocoscienza per capire e ammettere i propri limiti.

NOVESE-VADO 1-2
Reti: 6′ Molinari (V), 30’ Mair (V), 92’ Aquaro (N)

Novese: Masneri, Sola, Leo (49’ Balestrero), Longhi, Pollero, Vinci, Cantatore, Taverna (49’ Muratore), Aquaro, D’Onofrio, Ponsat (84’st Giordano). All. Mango

Vado: Lucia, Labate, Puddu, Sancinito, Molinari, Rusca, Figone (58’ Sassari), Bianchi, Dalessandro, Mair (73’ Cafferata), Chiarabini. All. Tabbiani

Arbitro: Moro di Schio

NOTE: 300 spettatori, giornata fredda e soleggiata. Angoli 4-2 per la Novese, ammoniti: Taverna, Aquaro, D’Onofrio, Bianchi, Dalessandro. Recupero: 1’+5’.

 

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