Valle Scrivia, Pm10 e biossido di zolfo nei limiti di legge
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
1 Febbraio 2015
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Valle Scrivia, Pm10 e biossido di zolfo nei limiti di legge

L'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, ha presentato i dati sull'inquinamento dell'aria (ossidi di zolfo e polveri Pm10) monitorati nel corso del 2013 a Arquata Scrivia e a Serravalle Scrivia. I valori sono stati rilevati dalle stazioni fisse di via Don Minzoni, a Arquata, e di salita Monte Spineto a Serravalle

L'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, ha presentato i dati sull'inquinamento dell'aria (ossidi di zolfo e polveri Pm10) monitorati nel corso del 2013 a Arquata Scrivia e a Serravalle Scrivia. I valori sono stati rilevati dalle stazioni fisse di via Don Minzoni, a Arquata, e di salita Monte Spineto a Serravalle

CRONACA – L’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha presentato i dati sull’inquinamento dell’aria (ossidi di zolfo e polveri Pm10) monitorati nel corso del 2013 a Arquata Scrivia e a Serravalle Scrivia. I valori sono stati rilevati dalle stazioni fisse di via Don Minzoni, a Arquata, e di salita Monte Spineto a Serravalle e sono stati registrati con media oraria, giornaliera e annuale.

“Arquata e Serravalle Scrivia risultano inserite nell’area collinare preappenninica del sud Piemonte – commentano dall’Arpa – caratterizzata dai seguenti dati: le polveri fini Pm10 registrano il rispetto dei limiti vigenti sia come media annuale di 40 microgrammi/m3 sia come limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 da non superarsi più di 35 volte all’anno; il biossido di zolfo, sia come medie giornaliere che mensili, risulta al di sotto dei limiti di legge su entrambe le stazioni”.

Registrati dalla sola stazione di Serravalle, idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e metalli (piombo, cadmio, arsenico, nichel) che si trovano all’interno delle polveri Pm10, “si attestano su valori inferiori ai parametri di legge e con un trend in forte diminuzione negli anni in linea con quanto rilevato nelle altre stazioni urbane piemontesi per effetto dei miglioramenti tecnologici apportati a impianti produttivi, carburanti e autoveicoli”.
Per il 2015, l’Arpa prevede di effettuare rilevamenti con il mezzo mobile per i cantieri del Terzo Valico: verranno quindi intraprese alcune campagne di monitoraggio della qualità dell’aria.
Per quel che riguarda l’anno che si è concluso da poco, le piogge, se da una parte hanno provocato gravi disastri e allagamenti, dal punto di vista dell’inquinamento sono servite a far ridurre in maniera decisa i valori delle polveri sottili. L’Arpa parla proprio di “dilavamento provocato dalle abbondanti piogge”.

 

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