Fugge da casa per amore, 14enne ritrovata grazie al cellulare
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
5 Febbraio 2015
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Fugge da casa per amore, 14enne ritrovata grazie al cellulare

Ore di paura quelle trascorse ieri da una famiglia per la scomparsa della figlia di soli 14 anni. L’allarme è scattato nel pomeriggio quando una donna si sbraccia e fa vari cenni alla pattuglia dei Carabinieri per far fermare gli agenti. È molto spaventata e chiede aiuto, non riesce a trovare la figlia che, al termine delle lezioni scolastiche, non è tornata a casa e teme le sia successo qualcosa di grave

Ore di paura quelle trascorse ieri da una famiglia per la scomparsa della figlia di soli 14 anni. L?allarme è scattato nel pomeriggio quando una donna si sbraccia e fa vari cenni alla pattuglia dei Carabinieri per far fermare gli agenti. È molto spaventata e chiede aiuto, non riesce a trovare la figlia che, al termine delle lezioni scolastiche, non è tornata a casa e teme le sia successo qualcosa di grave

ARQUATA SCRIVIA – Ore di paura quelle trascorse ieri, mercoledì 4, da una famiglia di origini rumene che da tempo vive a Arquata Scrivia, per la scomparsa della figlia di soli 14 anni. L’allarme è scattato nel pomeriggio quando una donna si sbraccia e fa vari cenni alla pattuglia dei Carabinieri per far fermare gli agenti. È molto spaventata e chiede aiuto, non riesce a trovare la figlia che, al termine delle lezioni scolastiche, non è tornata a casa e teme le sia successo qualcosa di grave.

Gli agenti della stazione di Gavi intervengono prontamente: i Carabinieri rientrano in caserma insieme alla madre della giovane, le fanno diverse domande per capire le dinamiche e il contesto famigliare e decidono di allertare tutte le pattuglie della zona per iniziare le ricerche. Gli agenti si mettono in contatto con i colleghi di Arquata Scrivia, che hanno competenza nel territorio in cui risiede la famiglia della 14enne, e avviano gli accertamenti.

Informazione dopo informazione, si scopre che la quattordicenne negli ultimi giorni non è neppure andata a scuola. I suoi compagni non sanno dove può essere. Si chiamano parenti e conoscenti, ma nessuno è in grado di fornire notizie utili.

I militari hanno un’intuizione: mettersi in contatto con la compagnia telefonica dell’utenza usata dalla ragazza.
I Carabinieri delle stazioni di Gavi e di Arquata si coordinano, in stretto contatto con la centrale operativa di Novi Ligure, che estende le ricerche ai comandi limitrofi e alle auto di pattuglia. 

Finalmente dalla compagnia telefonica arriva la notizia che il telefono della ragazza è stato localizzato, i Carabinieri non lo  chiamano per evitare che chiunque l’abbia con sè decida magari di spegnerlo, impedendo così la possibilità di individuarne la posizione. Il telefono è in movimento e si sta progressivamente allontanando dal territorio alessandrino.

I contatti tra i Carabinieri e la compagnia telefonica proseguono. Si segue, sulla carta, il tracciato del percorso seguito dal telefonino della ragazza, che si spera abbia ancora con sé.
Trascorso altro tempo, tutto appare chiaro: il cellulare sta “viaggiando” su un treno, un Intercity diretto a Napoli.

I Carabinieri contattano immediatamente il capotreno, che poco dopo conferma: a bordo di una delle carrozze c’è una ragazza che corrisponde alla descrizione della quattordicenne. É sola. Ora bisogna solo pensare a come contattare i colleghi di Napoli, che si recano subito in stazione. Alle 20.40 l’Intercity arriva a destinazione. La quattordicenne è sul treno, ma quando scende non trova ad attenderla il giovane coetaneo che, come è stato accertato in seguito, aveva conosciuto tramite un social network e aveva deciso di raggiungere.
Ad accoglierla ci sono i Carabinieri, ai quali la minore subito confessa di essere pentita del proprio gesto e della preoccupazione procurata ai propri familiari.

Viene quindi accompagnata in caserma e rifocillata, è spaventata ma in buone condizioni. Lì ha atteso l’arrivo dei suoi genitori che si sono messi subito in viaggio per raggiungerla.
I Carabinieri della Compagnia novese, intanto, stanno svolgendo ulteriori accertamenti al fine di escludere che nell’accaduto vi siano eventuali responsabilità di terzi.
 

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