Il Comune dice no alla cava. Si accende il confronto con la minoranza
La scorsa settimana, nel corso della conferenza dei servizi in Regione, il Comune di Pozzolo Formigaro, rappresentato dal primo cittadino Domenico Miloscio, si è espresso per il no ad unaltra cava sul territorio. Scoppia la polemica con la minoranza.
La scorsa settimana, nel corso della conferenza dei servizi in Regione, il Comune di Pozzolo Formigaro, rappresentato dal primo cittadino Domenico Miloscio, si è espresso per il no ad un?altra cava sul territorio. Scoppia la polemica con la minoranza.
POZZOLO FORMIGARO – Nel corso della conferenza dei servizi di giovedì scorso in Regione, il Comune di Pozzolo Formigaro, rappresentato dal primo cittadino Domenico Miloscio, si è espresso per il no ad un’altra cava sul territorio. La Regione Piemonte aveva modificato il piano cave prevedendo l’inserimento di un nuovo deposito nel territorio pozzolese. “Abbiamo detto un no chiaro – fa presente il vicesindaco Felice Pappadà – e vietato a Cociv di utilizzare una nuova cava per depositare smarino e schiumogeni. Sul nostro territorio è già prevista una cava, quella della Romanellotta. Stiamo continuando a portare avanti la linea già affermata con il documento votato dalla passata amministrazione comunale e ci opponiamo a tutto quello che di nuovo viene inserito”.
Sul tema interviene anche la consigliera comunale Monica Manfredini, contraria alla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi. “Ritengo che il territorio sia eccessivamente sfruttato – fa presente – Il grande problema delle cave non è lo svuotamento in sè, ma la qualità del materiale di riempimento e il traffico di mezzi pesanti con le conseguenze relative allo smog e all’usura delle strade asfaltate e di campagna: ricordiamo in passato i disagi vissuti dai cittadini abitanti vicino a cave”.
“La cava Romanellotta è grande quanto tutto il centro storico, è enorme. Ecco, vorrei sapere che vantaggio porta al nostro territorio? – si chiede la rappresentante della lista “Pozzolo domani” – L’idea di altro smarino sul territorio mi preoccupa molto. Anche per la poca chiarezza sul rischio che contenga amianto e schiume di trivellazione. Ho chiesto un consiglio comunale sul tema e sono in attesa di un appuntamento con i tecnici comunali per approfondire quanto detto in conferenza dei servizi. Rimane ferma la mia totale contrarietà all’opera che ritengo sia antieconomica, con costi e benefici incomprensibili e irrispettosa dei territori. Mi fa piacere che il Comune abbia detto no alla nuova cava, su un tema così importante per il paese sarebbe giusto remare tutti nella stessa direzione”.