Servizi sociali, più di 250 anziani in lista d’attesa
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
13 Febbraio 2015
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Servizi sociali, più di 250 anziani in lista d’attesa

Tracciato il bilancio 2014 del Consorzio dei servizi alla persona del novese. Il presidente Negro: "Oggi il primo problema è la povertà, ma anziani e disabili sono una componente importantissima del nostro lavoro. Servizi garantiti grazie a una gestione oculata. Alle casse pubbliche costiamo la metà di altre realtà a noi vicine"

Tracciato il bilancio 2014 del Consorzio dei servizi alla persona del novese. Il presidente Negro: "Oggi il primo problema è la povertà, ma anziani e disabili sono una componente importantissima del nostro lavoro. Servizi garantiti grazie a una gestione oculata. Alle casse pubbliche costiamo la metà di altre realtà a noi vicine"

NOVI LIGURE – Sono 168 gli anziani non autosufficienti che attendono di essere inseriti in una struttura residenziale; ad essi si aggiungono altri 85 ultrasessantacinquenni, a loro volta non autosufficienti, che hanno richiesto un contributo per l’assistenza domiciliare. I dati sono stati presentati ieri, giovedì 12 febbraio, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo consiglio di amministrazione del Csp, il consorzio dei servizi sociali che raggruppa i 31 Comuni del novese.

“In questo periodo di crisi l’attenzione è principalmente rivolta alle famiglie che hanno problemi di carattere economico – ha detto Ippolito Negro, riconfermato nel ruolo di presidente dell’ente – ma molte risorse del nostro consorzio sono impegnate nell’assistenza agli anziani, ai minori in difficoltà, ai disabili”.
Oggi gli anziani collocati in case di riposo grazie ai contributi del Csp sono 270; 107 quelli che ricevono un contributo per la domiciliarità, cui si aggiungono anche 17 disabili. Nel 2014 sono state 184 le istruttorie che hanno avuto come soggetto ultrasessantacinquenni non autosufficienti.

Gli assistenti sociali del Csp hanno assistito 148 minori per le istruttorie in tribunale (128 presso il tribunale dei minori di Torino e 20 presso il tribunale ordinario di Alessandria). I minori in affido seguiti sono 22; 16 i ragazzi seguiti grazie al progetto di “educativa territoriale”, cui si aggiungono 33 disabili. Altri 12 disabili sono stati inseriti in un ambiente di lavoro grazie ai tirocini organizzati dal consorzio. “Abbiamo organizzato un ‘laboratorio di socializzazione’ cui partecipano 11 disabili – ha spiegato il direttore del Csp Valerio Lantero – Le persone vengono coinvolte in attività ludiche e creative grazie agli educatori del consorzio. In questo modo cerchiamo di evitare che i disabili, diventati adulti, rimangano di fatto “chiusi in casa” con gli anziani genitori”.

Il consorzio funziona grazie a 44 dipendenti (di essi, 7 sono assistenti sociali, 2 psicopedagogisti, 7 educatori e 18 assistenti domiciliari), cui si aggiunge il personale delle cooperative. Il bilancio del 2014 ha potuto contare su 5,5 milioni di euro, di cui 1 erogato dai Comuni che fanno convergere sul Csp cifre tra i 15,70 e i 12 euro per abitante, a seconda del numero di residenti. “Grazie alla oculata gestione delle risorse, il nostro consorzio è in grado di erogare numerosi servizi nonostante i contributi ricevuti dai Comuni siano la metà di quanto accade in altre realtà a noi vicine”, ha detto Negro.

I componenti del nuovo consiglio di amministrazione, come il precedente, non partecipano nessuna indennità. Alla presidenza è stato riconfermato Ippolito Negro, indicato dal Comune di Novi Ligure, così come Concetta Malvasi. La vicepresidente Adriana Ferretti è stata indicata da Arquata Scrivia, Rosa Mazzarello dalla val Lemme e Franco Saporito dalla val Borbera (al giro di boa dei due anni e mezzo sarà sostituito da Teresa Neboli). “È consuetudine che i Comuni indichino i propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione, ma i nominativi sono stati poi eletti all’unanimità da tutti i 31 sindaci”, ha chiarito Negro.

Il servizio completo sul Novese in edicola da giovedì 19 febbraio.

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