Stazione, la pedana per il sollevamento delle carrozzine “non è disponibile”
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
16 Febbraio 2015
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Stazione, la pedana per il sollevamento delle carrozzine “non è disponibile”

La stazione ferroviaria di Novi Ligure non ha la pedana per il sollevamento delle carrozzine utilizzate dalle persone con disabilità. Dopo più di un mese dalla disavventura capitata a Simone Labate, che i lettori di Novionline e Alessandrianews conoscono come esperto delle previsioni meteorologiche, è arrivata la conferma da parte delle Ferrovie dello Stato

La stazione ferroviaria di Novi Ligure non ha la pedana per il sollevamento delle carrozzine utilizzate dalle persone con disabilità. Dopo più di un mese dalla disavventura capitata a Simone Labate, che i lettori di Novionline e Alessandrianews conoscono come esperto delle previsioni meteorologiche, è arrivata la conferma da parte delle Ferrovie dello Stato

NOVI LIGURE – La stazione ferroviaria di Novi Ligure non ha la pedana per il sollevamento delle carrozzine utilizzate dai disabili per gli spostamenti. Dopo più di un mese dalla disavventura capitata a Simone Labate, che i lettori di Novionline e Alessandrianews conoscono come esperto delle previsioni meteorologiche, è arrivata la conferma da parte delle Ferrovie dello Stato.

Recandosi all’ufficio informazioni per assistenza disabili della stazione di Torino Porta Nuova per prenotare la carrozza apposita per trasporto carrozzine con la relativa assistenza, Simone aveva infatti scoperto che alla stazione di Novi Ligure il carrello elevatore era fuori servizio da parecchio tempo, nonostante fosse stata aperta la segnalazione a riguardo. “Con grande sconcerto ho chiesto se potevo scendere in altre stazioni più vicine alla mia meta di arrivo come Arquata o Serravalle – ha raccontato Simone – ma in queste due stazioni come in altre la pedana non solo non funzionava ma non era addirittura presente! La soluzione propostami era scendere alla stazione di Alessandria dove era tutto regolare per poi tornare a Novi Ligure e così ho fatto”.

Giunto in Alessandria, la scoperta non è delle migliori: non esiste nessun pullman o mezzo alternativo che possa condurre a casa Simone, costretto a prendere un taxi per far ritorno a Novi, dove ha presentato un reclamo scritto con la richiesta di rimborso.

Ora le Ferrovie dello Stato scrivono che “in base al risultato delle verifiche svolte dal responsabile della Sala Blu, non risultano irregolarità nella prenotazione del servizio di assistenza da lei richiesto e di conseguenza i presupposti per eventuali rimborsi. Come le hanno comunicato al momento della sua prenotazione, nella stazione di Novi Ligure non è disponibile la pedana per il sollevamento delle carrozzine e pertanto le è stata proposta in alternativa l’assistenza nella stazione di Alessandria, soluzione da lei accettata”.

“Penso che in un paese civile nel 2015 certe cose non dovrebbero accadere – aveva concluso amareggiato Simone, raccontando la sua brutta avventura – in quanto un diversamente abile dovrebbe potersi spostare in piena libertà in ogni luogo ma purtroppo le barriere architettoniche e mentali dei nostri burocrati sono ancora molte da abbattere”.

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